Il leggendario Rally Monte-Carlo ha inaugurato il FIA WRC 2026 con un’edizione d’altri tempi. Dopo oltre un decennio, la neve e il ghiaccio sono tornati a essere i protagonisti assoluti, mettendo a dura prova team ed equipaggi tra mercoledì 21 e domenica 26 gennaio.
In questo scenario estremo, la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale ha fatto il suo esordio ufficiale in WRC2. Nonostante le insidie del percorso, le vetture affidate a Yohan Rossel e Nikolay Gryazin hanno dimostrato una competitività straordinaria.
I punti salienti del weekend
Dominio tecnico: 8 vittorie di speciale complessive (7 per Rossel, 1 per Gryazin).
En plein nella tappa finale: Lancia ha vinto tutte e 4 le prove della domenica, inclusa la Power Stage sul Col de Turini.
Performance da record: Rossel ha conquistato il primo posto nella classifica “Super Sunday”, segnando tempi da top-5 assoluta e battendo diverse vetture di categoria superiore (Rally1).
Leadership: Grazie ai risultati ottenuti, Lancia Corse lascia Monaco al comando della classifica WRC2 Teams.
Sebbene alcuni contatti abbiano allontanato i piloti dalla vittoria assoluta di categoria, il potenziale della nuova Ypsilon Rally2 è apparso evidente: una vettura solida, veloce e pronta a dare battaglia per il titolo mondiale.
Storico successo italiano in una prova speciale
Oltre alla buona prova di Lancia, da segnalare anche l’impresa di Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi che, al volante di una Ford Fiesta, hanno vinto la prova speciale 14 del Rally di Monte-Carlo 2026 diventando la prima vettura classe Rally 3 (meno prestazionali delle categorie superiori Rally 1 e 2) a conquistare una prova speciale nel campionato Mondiale rally.
Ad aiutare l’impresa anche le condizioni meteo, col fondo stradale che è andato via via migliorando rispetto a chi è partito per primo. A conferma di questo il podio composto da altre due vetture Rally 2. La prima Rally 1 è la Hyundai del francese Fourmaux staccata di 22 secondi