In un momento di difficoltà del mercato dell’auto, c’è un settore che non conosce crisi. Furti, esportazione e vendita dei pezzi di ricambio continuano a circolare più vivi che mai. Per questo quando si prende in considerazione una vettura, bisognerebbe considerare anche l’appetibilità del modello per i ladri, al fine di scongiurare brutte sorprese.
Aumentano i furti
Il 2025 ha segnato un aumento del 3% di furti in Italia, arrivando a 136.201 veicoli sottratti ai proprietari. La crescita però non è pari in ogni regione, ci sono punti d’Italia in cui questo fenomeno è scoppiato.
Il 78% dei furti si registra in sole cinque regioni. Tra queste, guida la classifica la Campania, dove i furti sono il 23% del totale nazionale. Seguono il Lazio con il 18% e la Sicilia con il 14%. Stesso numero che si registra in Puglia, seguita subito dopo dalla Lombardia che segna l’11% dei furti nel territorio italiano. Invece, le regioni in cui si possono dormire sonni più tranquilli sono Umbria, Trentino e Molise.
I modelli preferiti sono italiani
Al contrario di quanto si possa pensare, a guidare il mercato dei furti non sono le auto più costose o le tedesche premium in cui i ricambi sono più cari, bensì le vetture più presenti nelle nostre strade, questo perché sono quelle in cui la richiesta di parti è maggiore.
A guidare questa triste graduatoria c’è la Fiat Panda. Nel solo 2025 ne sono stati rubati circa 125.000 esemplari, un numero impressionante se confrontato con i soli 12.570 veicoli recuperati. La stragrande maggioranza delle Panda sottratte finisce smontata per alimentare il mercato dei pezzi di ricambio o esportata all’estero.
Al secondo posto troviamo un’altra icona italiana, la Fiat 500, con 5.889 furti registrati. Compatta, diffusa e molto richiesta anche nel mercato dell’usato, rappresenta un bersaglio ideale. Completa il podio la Fiat Punto, che pur non essendo più in produzione resta una delle auto più presenti nel parco circolante italiano, con 4.604 segnalazioni di furto.
La lista prosegue ancora sotto il segno del Made in Italy: Lancia Ypsilon (5.048 furti), Fiat 500L (2.637 unità) e Alfa Romeo Giulietta (3.606 esemplari). Non mancano però modelli stranieri molto diffusi come Smart Fortwo (2.150 furti), Citroën C3 (1.741), Volkswagen Golf (1.608) e Ford Fiesta (1.496).
Perché proprio queste auto
Il motivo è semplice: ricambi e facilità di rivendita. Le auto più rubate sono spesso quelle con componenti facilmente smontabili e compatibili con un vasto numero di veicoli circolanti. Fanali, centraline, paraurti, cerchi e interni finiscono rapidamente sul mercato parallelo o vengono utilizzati per riparazioni a basso costo. In altri casi, attraverso un canale rodato di esportazione, i veicoli vengono trasferiti all’estero o trasformati con documenti falsi.
Un rischio da tenere in considerazione
Sapere quali sono le auto più rubate in Italia non significa rinunciare a comprarle, ma essere più consapevoli che una vettura meno costosa o moderna spesso non è meno appetibile ai ladri. Sistemi antifurto moderni, box chiusi, parcheggi custoditi e polizze assicurative adeguate restano le armi migliori per ridurre il rischio. In un contesto in cui il furto d’auto è ancora una realtà concreta, la prevenzione resta l’unica vera difesa.