• 26 Gennaio 2026 5:06

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Renault Duster, la “World Car” per conquistare uno dei mercati più importanti

Gen 26, 2026

L’India non è più un mercato emergente, ma un’area dove si gioca una partita molto importante. Numeri, popolazione, volumi e prospettive lo rendono uno degli snodi centrali dell’industria automobilistica globale. Con una popolazione di 1,45 miliardi di abitanti, lo scorso anno ha registrato 4,3 milioni di immatricolazioni, mentre i SUV sono i veicoli che vanno per la maggiore, tanto che valgono oltre il 55% delle quote di mercato. È qui che Renault ha deciso di disputare una partita solida e ambiziosa, schierando un prodotto pensato per rosicchiare terreno ai concorrenti e issarsi più in alto possibile: la nuova Renault Duster, progettata, prodotta e commercializzata in India come base di una strategia globale. Una “World Car” nel senso più concreto del termine.

Il debutto in India

Il mercato indiano è monolitico nella sua unicità. Chi domina qui può vantare una certa influenza e lo sanno bene Maruti‑Suzuki, Hyundai e Tata che sono attualmente i primi tre marchi per volume in India. Tuttavia, Renault non vuole essere da meno ed è qui che entra in gioco il B-SUV, parente stretto di quel modello che in Italia e in Europa abbiamo apprezzato sotto il cappello di Dacia. La nuova Renault Duster debutta il 26 gennaio 2026, giorno della Republic Day, per rendere omaggio a un momento molto sentito e legarsi ancora di più a questa area del globo.

Il SUV compatto di nuova generazione nasce su una piattaforma moderna, la CMF‑B modulare, adattata con cura per le esigenze locali, e viene prodotto nello stabilimento di Oragadam, Chennai, ed è pensato per entrare in concorrenza coi grandi nomi del segmento come Hyundai Creta, Kia Seltos o Maruti Suzuki Grand Vitara. Esteticamente, il Duster è cresciuto. Le linee sono moderne e muscolose: paraurti imponenti, passaruota squadrati, ruote in lega dal carattere deciso, fari LED con firma luminosa all’avanguardia e dettagli che parlano di solidità e contemporaneità. È un mezzo che vuole trasmettere fiducia in chi deve affrontare quotidianamente le strade affollate e le vie sterrate dell’Asia meridionale.

Un passo avanti nella modernità

All’interno, la trasformazione è altrettanto profonda. Un abitacolo con schermo touchscreen di generose dimensioni, quadro strumenti completamente digitale, connettività wireless per smartphone e finiture curate, segnano una distanza significativa rispetto al Duster delle origini. Qui la tecnologia dialoga con la tradizione dell’off‑road: comfort e praticità si fondono con dotazioni di sicurezza che includono fino a 17 sistemi ADAS per la guida assistita e la protezione degli occupanti, ponendo il SUV ai vertici della categoria in termini di assistenza.

A livello di motori, la Renault Duster offre un buon ventaglio di opzione. Al vertice troviamo il 1.6 litri Full-Hybrid 160 con due motori elettrici e batteria da circa 1,4 kWh, capace di offrire un equilibrio tra potenza ed efficienza e di guidare in elettrico per buona parte del tempo nei percorsi urbani. Accanto all’ibrido, sono previste varianti più tradizionali, tra cui un TCe 100,  un moderno tre cilindri turbo benzina che bilancia prestazioni, consumi e costi di esercizio.

Questa nuova Renault Duster, insomma, non è un’auto qualunque. È un SUV che unisce ambizione globale ad attenzione locale, tecnologia avanzata a praticità d’uso quotidiano, design moderno a robustezza. L’India non è più solo un mercato di esportazione, è diventata parte integrante del destino della Losanga. E la Duster, con il suo mix di carattere e sostanza, è il certificato di questa nuova era.

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