• 25 Gennaio 2026 18:20

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Quanto costa guidare una supercar in pista, prezzi e circuiti

Gen 25, 2026

Si può dire che ogni appassionato sogni di guidare una supercar in pista almeno una volta nella vita, un’attività che di solito si considera estremamente costosa. In realtà esistono diversi modi per scendere in pista in modo più economico, e per farlo bisogna conoscere tutte le variabili che vanno a modificare il prezzo, come la scelta della vettura, del tracciato e il numero di giri acquistati.

La scelta dell’auto

Alla base della scelta c’è ovviamente l’auto, esistono diverse categorie a seconda della potenza e dell’esclusività della vettura. Per divertirsi a basso prezzo in genere si parte da berline sportive come la Giulia Quadrifoglio o due posti come la Porsche Cayman con costi grosso modo contenuti, che variano intorno ai 70 euro al giro. 

Per chi vuole salire di potenza e mettersi al volante di una vera supercar ci sono vetture come la Lamborghini Huracan o la Ferrari 488 con prezzi intorno ai 100 euro al giro, una cifra che di norma include l’assistenza di un istruttore e una copertura assicurativa di base.

Per chi vuole il massimo, non mancano le opzioni ancora più estreme. Alcune aziende mettono a disposizione modelli da oltre 800 CV, come Ferrari 296 GTB o versioni speciali di Lamborghini, con costi che possono arrivare a 140-150 euro a giro. Prezzi importanti, certo, ma proporzionati al valore e alle prestazioni delle vetture coinvolte.

Lunghezza del tracciato

Oltre alla vettura che si sceglie anche il circuito gioca un ruolo fondamentale. Ogni tracciato ha la propria lunghezza e i costi di queste strutture si basano sul consumo di carburante, gomme, freni e tutte le parti deteriorabili. Perciò, oltre al costo di assicurazione e istruttore, la distanza della pista è un fattore determinante per stabilire il prezzo.

Circuiti corti e tecnici come Ortona – che misura 1,6 km al giro – possono partire da 50 euro al giro, mentre alternative come Vairano dove i chilometri sono quasi tre, posso avere prezzi che partono anche da 80 euro, ovviamente a parità di auto.

Poi ci sono i tracciati più lunghi e blasonati, come Monza o Mugello, il prezzo sale ulteriormente non solo per la distanza, ma anche per il prestigio di un circuito usato nel motorsport.

La convenienza in base ai giri

Un altro aspetto da considerare è il numero di giri acquistati. Quasi tutte le aziende propongono pacchetti che rendono il prezzo al giro più conveniente all’aumentare delle tornate. È una formula pensata sia per fidelizzare il cliente sia per permettere al guidatore di prendere confidenza con l’auto e con la pista.

Un solo giro, infatti, spesso non basta per godersi davvero l’esperienza. Tra briefing, uscita dai box e primi metri di adattamento, il tempo vola. Per questo motivo, chi prova una supercar in pista per la prima volta viene spesso consigliato di acquistare almeno tre giri.

Prendendo come esempio una Ferrari 296 GTB, con un prezzo indicativo di 140 euro a giro, un pacchetto da tre giri può abbassare il costo a circa 100 euro per ciascuna tornata. Con cinque giri, si può scendere ulteriormente intorno ai 90 euro a giro. In questo modo l’esperienza diventa più completa e, paradossalmente, anche più conveniente.

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