Il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, noto anche come Mauto, si prepara a vivere un 2026 ricco di eventi e, soprattutto, di trasformazioni, con un’espansione che prevede 1.600 metri quadrati inediti dedicati al design, realizzati in collaborazione con la Triennale Milano, e un ampliamento per la Sala Albertini, che arriverà a 2.000 metri quadrati, in modo da poter ospitare grandi eventi internazionali. Per il 2026, il Mauto punta a dar vita a un mix tra arte, fotografia, design e cultura visiva, con l’obiettivo di affermarsi come un punto di riferimento culturale, non solo per il mondo dell’auto. Andiamo a scoprire tutti i dettagli in merito alle novità programmate per l’anno appena iniziato dal museo.
Un 2026 ricco di trasformazioni
Il 2026 rappresenta un punto di svolta per il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino. Il programma, infatti, è ricco di eventi e iniziative e vuole rendere il Mauto sempre più moderno e attuale, senza dimenticare il legame strettissimo con la storia delle quattro ruote. Dal prossimo 1° aprile e fino al successivo 11 ottobre è in calendario la mostra “I nemici del Drake”, con un’esposizione ricca di contenuti tra monoposto, automobili, caschi e altri accessori.
Nel corso del mese di maggio è prevista un’altra mostra “Automobili: Dalla e Roversi” che viene realizzata in occasione dei 50 anni dell’album Automobili realizzato dal cantautore bolognese, grande appassionato di auto e, soprattutto, del marchio Porsche. Si tratta di un progetto che punta a evidenziare il rapporto tra musica e automobilismo.
Il calendario del Mauto includerà anche altri progetti espositivi come “News from the Near Future”, a cura di Bernardo Follini ed Eugenio Re Rebaudengo e in mostra dal 1° marzo, e “Serie Limitata”, definita come un dialogo tra la fotografia e l’automobile, con un’esposizione curata da Philippe Séclier che sarà visitabile da ottobre 2026.
La programmazione del Mauto per il 2026 risulta essere particolarmente ricca e interessante, con tanti temi affrontati e con l’obiettivo di andare oltre al mondo dell’automobile, creando delle connessioni con altre realtà culturali e rafforzando il ruolo del Museo come vero e proprio hub. Negli ultimi anni, il Mauto ha catturato l’attenzione degli appassionati, ad esempio con iniziative come la mostra dedicata a Senna, e anche per il futuro continuerà a farlo, con tante novità da scoprire.
Per tutti i lettori interessati, ricordiamo che è possibile consultare il sito ufficiale del museo, disponibile all’indirizzo museoauto.com, e, in particolare, le sezioni Mostre ed Eventi, con un riepilogo dettagliato di tutte le iniziative in corso, oltre alla biglietteria online che consente di acquistare il biglietto per l’accesso e organizzare, nel dettaglio, la visita al museo.
Il commento
Lorenza Bravetta, direttrice del Mauto, in una dichiarazione riportata da La Stampa, commenta:
“L’obiettivo è non banalizzare l’automobile perché è un oggetto che non respinge, non intimorisce ed è proprio per questo un mezzo straordinario per portare i visitatori verso altre esperienze culturali. Ci siamo chiesti quanto il Museo fosse davvero allineato al presente. Negli anni il percorso espositivo aveva finito per raccontare una visione dell’automobile che oggi appariva in parte superata. Abbiamo tolto, ripulito, cambiato materiali e linguaggi, lavorando su una trasformazione profonda ma rispettosa della storia del Museo”