In un mercato automobilistico che non ha ancora del tutto chiaro quale sia il sentiero sul quale muoversi, tra l’incertezza dell’elettrico puro e il ritorno di fiamma dei motori termici, Renault decide di calare l’asso della pragmaticità. Il marchio francese non si limita a inseguire il futuro, ma lo plasma con una soluzione che sa di concretezza, lanciando la nuova Captur Eco-G 120 CV. Non è solo un aggiornamento di gamma, ma un assalto frontale ai costi di gestione, una risposta muscolare alle attese di chi cerca autonomia senza dover svuotare il portafoglio alla pompa. Insomma, la risposta che molti volevano alle esigenze del quotidiano.
Più muscoli e meno emissioni
La pietra d’angolo di questa nuova offensiva è il motore 1.2 litri turbo a 3 cilindri, evoluzione tecnica raffinata che raccoglie l’eredità del precedente Eco-G 100. In questa rinnovata versione la potenza sale a 120 CV, con un incremento di 20 cavalli che trasforma il carattere del crossover francese. Anche la coppia guadagna terreno, toccando i 200 Nm, garantendo quella versatilità necessaria per districarsi nel traffico o affrontare i lunghi trasferimenti autostradali senza troppa fatica.
Il cronometro conferma il salto di qualità: la Captur ora copre lo scatto da 0 a 100 km/h in 12 secondi netti, un secondo in meno rispetto al passato. Tuttavia, la vera vittoria si gioca sul campo dell’ambiente: in modalità GPL, le emissioni di CO₂ scendono a 117 g/km, segnando un miglioramento del 10% rispetto ai motori a benzina equivalenti.
Ben 1.400 chilometri di autonomia
La grande magia della nuova Renault Captur risiede nella sua anima da maratoneta. Il costruttore transalpino ha ascoltato il mercato e ha risposto con un serbatoio GPL più capiente del 25%, che passa dai vecchi 40 agli attuali 50 litri. Se a questo aggiungiamo il serbatoio di benzina da 48 litri, il risultato è un’autonomia complessiva che sfiora l’incredibile: 1.400 km con un pieno combinato.
È la fine dell’ansia da rifornimento. Con un costo del carburante che può ridursi fino al 50% rispetto alla sola benzina, Captur si candida a essere la regina del risparmio per le famiglie italiane, forti di una tecnologia bifuel progettata in fabbrica e testata da oltre 15 anni di esperienza del Gruppo.
Tecnologia e sicurezza
La metamorfosi di Captur non si ferma sotto il cofano. L’estetica e la funzionalità traggono linfa vitale dalle innovazioni dell’ultima Clio VI, a partire dai nuovi retrovisori aerodinamici studiati per abbattere i fruscii e migliorare l’efficienza complessiva. Questi specchietti, oltre a fendere meglio l’aria, possono ora proiettare il logo Renault a terra, un dettaglio di stile che non passa inosservato.
All’interno, la sicurezza diventa una priorità assoluta. Una nuova telecamera integrata nel montante del parabrezza vigila sul conducente, rilevando segni di stanchezza o distrazione. E se la guida si fa difficile, entra in campo il dispositivo di assistenza all’arresto di emergenza: in caso di mancata reazione del guidatore durante la guida semi-autonoma, il sistema prende il controllo, rallentando il veicolo fino allo stop completo con le luci di emergenza accese.
La modalità Smart
Anche l’esperienza di guida evolve grazie al MultiSense. La vecchia modalità “Perso” sparisce per lasciare il posto alla nuova modalità Smart, un cervello elettronico che gestisce automaticamente il passaggio tra Eco, Comfort e Sport in base allo stile di guida. Captur capisce se avete bisogno di uno scatto per un sorpasso o se state procedendo a ritmo lento tra le mura cittadine, ottimizzando istantaneamente la risposta del motore.
Disponibile negli allestimenti Evolution e Techno, la gamma Captur 2026 è più di una scelta razionale. Con una crescita del GPL che nel 2025 ha segnato un +60% per il marchio, Renault dimostra che la vera innovazione non è quella che promette il futuro, ma quella che risolve i problemi del presente, oggi stesso.