L’ultima one-off di casa Bugatti vuole creare un filo conduttore tra le sue hypercar più amate e dare alla luce un’ultima Veyron, con soluzioni tecniche definitive. La Bugatti FKP Hommage nasce come omaggio diretto a Ferdinand Karl Piëch, l’uomo che più di tutti ha voluto e reso possibile la Veyron.
Un progetto che unisce design, ingegneria e simbolismo, portando su strada quella che può essere considerata, a tutti gli effetti, l’ultima e più potente Veyron mai realizzata, anche se il punto di partenza tecnico è la Chiron.
Il motore della Super Sport
Sotto la carrozzeria prende vita il cuore più estremo mai montato su un’auto che richiami, anche solo concettualmente, la Veyron. La base è quella della Chiron Super Sport, dalla quale la FKP Hommage eredita il celebre W16 quadriturbo, rivisto nei suoi componenti principali per adattarsi a questo progetto unico.
I turbocompressori maggiorati, il sistema di raffreddamento rivisto e un cambio rinforzato permettono di raggiungere una potenza complessiva di 1.578 CV, un valore che mette in prospettiva i 1.001 CV della Veyron originale e racconta quanto sia evoluta, in poco più di quindici anni, la tecnologia Bugatti. La coppia è monumentale, la risposta dell’acceleratore immediata, ma come da tradizione di Molsheim tutto è calibrato per garantire il controllo, anche a velocità che restano fuori dalla portata della maggior parte delle hypercar, non a caso si basa su una delle auto più veloci del mondo.
Il design è un omaggio
Basta uno sguardo per capire che questa FKP Hommage guarda indietro nel tempo. Le forme arrotondate, la pulizia delle superfici e la ricerca di un equilibrio quasi scultoreo tra volumi pieni e dettagli funzionali richiamano chiaramente la Veyron, soprattutto nelle proporzioni e nel modo in cui la carrozzeria avvolge la meccanica.
I pannelli sono completamente su misura e poggiano su cerchi da 20 pollici all’anteriore e 21 al posteriore, soluzione che contribuisce a rafforzare la presenza su strada senza tradire l’eleganza complessiva del progetto. La livrea è uno degli elementi più evocativi: il rosso intenso dialoga con una base in alluminio color argento, protetta da uno strato trasparente dalle tonalità calde, mentre il nero in fibra di carbonio a vista riprende fedelmente il classico schema bicolore che ha reso iconica la Veyron.
Un Audemars Piguet incastonato
L’abitacolo segue la stessa filosofia celebrativa e la stessa tendenza al lusso esagerato. Il volante circolare, unico nel suo genere, richiama direttamente quello della Veyron originale, così come la nuova console centrale ricavata dal pieno in alluminio, lavorata con una cura quasi maniacale.
Al centro della plancia spicca uno degli elementi più inaspettati: un Audemars Piguet Royal Oak Tourbillon da 41 mm, incastonato direttamente al centro della plancia, un modo estremo per tenere il conto dei tempi sul giro. I materiali, le cuciture e le finiture parlano la lingua dell’artigianalità estrema, quella che Bugatti riserva a tutti i propri progetti.
Il Programme Solitaire
La Bugatti FKP Hommage nasce all’interno del Programme Solitaire, il livello più alto di personalizzazione one-off offerto dalla Casa di Molsheim. Un gradino superiore rispetto al già sofisticato Sur Mesure, pensato per clienti che cercano un progetto irripetibile.
Questa vettura è la seconda creazione del Programme Solitaire, dopo la Brouillard presentata lo scorso anno. Il programma prevede la realizzazione di appena due vetture all’anno, ognuna con una propria identità e una storia da raccontare. Nel caso della FKP Hommage, il tributo è dichiarato: celebrare la Veyron e l’uomo che ha avuto il coraggio di immaginare un’auto impossibile e trasformarla in realtà.