• 23 Gennaio 2026 17:42

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Le cuffie ‘ibride’ che uniscono lavoro e intrattenimento

Gen 23, 2026

AGI – Nel lavoro ibrido la distinzione tra cuffie ‘da ufficio’ e modelli pensati per la musica si sta assottigliando: da un lato servono microfoni affidabili e compatibilità con le piattaforme di videoriunione, dall’altro comfort, autonomia e qualità d’ascolto per l’uso quotidiano.

In questa direzione si muove Jabra con la nuova serie Evolve3, pensata esplicitamente per un utilizzo “cross-over”, cioè sia professionale sia per l’intrattenimento. 

La gamma comprende due modelli: Evolve3 85, cuffie over-ear (padiglioni che avvolgono l’orecchio) orientate a un maggiore isolamento, ed Evolve3 75, on-ear (appoggiano sull’orecchio) pensate per una vestibilità più leggera e una maggiore consapevolezza di ciò che accade intorno.

Microfono “senza archetto” e voce più leggibile in ambienti difficili

L’elemento più caratterizzante è la scelta di un design senza asta microfonica: la voce viene catturata attraverso una combinazione di più microfoni e algoritmi, con la tecnologia Jabra ClearVoice basata su reti neurali (DNN). L’obiettivo dichiarato è migliorare la chiarezza in chiamata anche in contesti rumorosi senza ricorrere al tradizionale boom mic visibile, tipico delle cuffie da call e office. 

Accanto a questo, Jabra indica una cancellazione attiva del rumore adattiva (ANC) che si regola in tempo reale in base all’ambiente e alla calzata. Un punto sottolineato dall’azienda è che l’ANC continuerebbe a lavorare anche durante le chiamate, non solo tra un contenuto e l’altro: un approccio pensato per ridurre le distrazioni quando si passa da riunioni, spostamenti e lavoro in spazi condivisi. 

“Pronte” per comandi vocali e strumenti AI

Un altro filone su cui puntano diversi produttori riguarda l’uso della voce per interagire con strumenti digitali e assistenti. Evolve3, secondo Jabra, offre accesso one-touch a funzioni di interazione vocale e trascrizione ad alta accuratezza: la società parla di un sistema addestrato su oltre 60 milioni di frasi e di una precisione fino al 96% delle parole in vari ambienti (dato che sale al 99% in open space), valori che restano comunque dichiarazioni del produttore e che, come sempre, dipendono da contesto e piattaforme usate.

Autonomia estesa, ricarica rapida e batterie sostituibili

Sul fronte pratico, l’autonomia è uno dei punti su cui l’azienda insiste: fino a 25 ore di chiamate e fino a 120 ore di ascolto. È prevista anche la ricarica rapida, con l’indicazione di 10 ore di utilizzo in 10 minuti di carica, oltre alla ricarica wireless. 

In chiave di durata nel tempo, Jabra evidenzia inoltre batterie sostituibili, collegandole alle normative e al tema del “diritto alla riparazione”: una scelta che può interessare soprattutto il segmento business, dove le cuffie vengono spesso gestite su cicli pluriennali. 

Gestione IT e app di controllo

Per l’uso in azienda, la serie è indicata come certificata per le principali piattaforme di Unified Communications, con connessioni Bluetooth sicure e un adattatore pre-associato per una configurazione rapida.

La gestione può passare da Jabra Plus Management (per IT) e dall’app Jabra Plus per gli utenti, con opzioni come equalizzatore e aggiornamenti firmware. Una versione desktop dell’app è indicata “più avanti nel 2026”. 

Nel complesso, il lancio di Evolve3 fotografa una tendenza chiara: cuffie pensate per la produttività che cercano di essere più “indossabili” e versatili, così da passare senza soluzione di continuità da call e riunioni a musica, podcast e contenuti nel tempo libero.

 

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