L’affidabilità rappresenta un parametro molto importante per la valutazione di un’auto e, più in generale, dell’operato di una Casa costruttrice. Una nuova indagine di Altroconsumo, che tiene conto dei dati raccolti da dieci Paesi (Italia, Belgio, Finlandia, Francia, Paesi Bassi, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Spagna) e da 53 mila automobilisti, punta a fare chiarezza, offrendo una fotografia aggiornata dell’attuale stato del mercato, in merito al fattore affidabilità di un brand, al tipo di guasti registrati e al livello di soddisfazione dei clienti.
Le più affidabili
L’indagine tiene conto di un ricco database, con informazioni (su marca, modello, chilometraggio percorso e tipologia di guasti riscontrati) che sono state fornite direttamente dagli automobilisti coinvolti nello studio. I dati raccolti sono poi stati elaborati, andando a stilare una classifica dove ogni brand ha ottenuto un punteggio su una scala da 0 a 100.
La classifica è dominata dai marchi giapponesi che, ancora una volta, si confermano un punto di riferimento del mercato. Con un punteggio di 89 troviamo un gruppo di ben 7 marchi. Ci sono tre brand nipponici, come Honda, Mazda e Mitsubishi, oltre a Tesla, BYD, sempre più punto di riferimento dell’industria automotive cinese, Smart, una joint venture tra Mercedes e la cinese Geely, e Kia.
Salendo di punteggio, invece, con 91 troviamo altri tre marchi. In questo caso si tratta di tre Case nipponiche come Toyota, marchio di riferimento del Gruppo che è anche leader assoluto del mercato in termini di vendite, Suzuki e Subaru. In prima posizione, con un punteggio di 93, si piazza Lexus, il marchio premium del Gruppo Toyota.
Ricordiamo che il dominio nipponico nella classifica di affidabilità non è certo una novità. Un’altra indagine, pubblicata a fine 2025, infatti, ha confermato come le Case produttrici giapponesi continuino a essere le più affidabili. Non si tratta di una novità assoluta, in quanto già da anni questo trend è stato confermato da vari studi.
I guasti più frequenti
È interessante sottolineare che i guasti più comuni evidenziati dagli automobilisti che hanno partecipato all’indagine sono quelli alle componenti elettriche del veicolo che coprono il 14% delle segnalazioni. In questa categoria rientrano malfunzionamenti di fari, fusibili, spie di controllo, sistemi di chiusura centralizzata, tergicristalli e altri dispositivi elettronici. Da segnalare, invece, che con il 9% delle segnalazioni troviamo i guasti all’impianto frenante e quelli legati alla combustione del motore. Un altro elemento che emerge dall’indagine è la tempistica dei guasti. Circa il 24% delle auto analizzate dallo studio ha registrato problemi nei primi due anni di vita, con i guasti che, quindi, sono stati coperti dalla garanzia per i veicoli nuovi. Nell’85% dei casi, infatti, le riparazioni effettuate in questa fase sono avvenute senza costi per gli automobilisti.
Il livello di soddisfazione
Per quanto riguarda il livello di soddisfazione, un parametro decisamente più soggettivo e discrezionale, come fanno notare gli autori dell’indagine, tra le prime posizioni troviamo Subaru e BYD con un punteggio di 88, Tesla e Polestar con un punteggio di 89 e, infine, Lexus, che si conferma prima anche in questa graduatoria, e Porsche, che, come affidabilità, si era fermata a 84, con un punteggio di 91.