La fuga ad alta velocità di un quindicenne è terminata con l’arresto nelle prime ore di domenica mattina dopo una caccia in stile Need For Speed tra Cannes e Carros. La vita non è un videogame dove è possibile tornare indietro all’ultimo salvataggio, e al ragazzino al volante di una BMW è andata anche bene.
La notizia ripresa da France Bleu ha riacceso un dibattito sulla realtà sempre più allarmante fatta di inseguimenti urbani, minorenni al volante di auto potenti e una totale assenza di senso del limite. I fatti risalgono a qualche giorno fa e continuano a far discutere. La squadra anticrimine di Cannes (BAC) ha individuato un comportamento sospetto nel centro città. Un quindicenne, ovviamente senza patente ed esperienza, si è calato nell’abitacolo di una BMW Serie 3 e ha scatenato il putiferio.
La fuga e poi l’incidente
Una delle principali arterie dell’area si è trasformata in un circuito clandestino, con gravi rischi per pedoni, conducenti a bordo degli altri veicoli e forze dell’ordine. Gli agenti di polizia francesi hanno provato a fermare il veicolo, ma il quindicenne si è rifiutato di obbedire allo stop ed è scappato a tutta velocità. Spaventato per le conseguenze della sua bravata ha provato a seminare la polizia, innescando un inseguimento al limite sull’autostrada.
Gli agenti hanno acceso le sirene ma nonostante le intimazioni a rallentare, il conducente ha affondato il piede sull’acceleratore e ha tentato la fuga disperata. Il ragazzino ha affrontato quasi 40 chilometri con velocità che hanno raggiunto quasi i 200 km/h sull’autostrada A8. L’inseguimento è terminato a Carros dopo l’incidente. I due occupanti hanno cercato di fuggire a piedi prima di gettarsi nel fiume Varo per sfuggire alla polizia.
Localizzati e arrestati
In preda al panico, i due giovani speravano di nascondersi nell’oscurità, sfruttando la corrente del fiume. Uno dei fuggitivi è stato individuato rapidamente in superficie, l’altro si è allontanato, bloccato dalla polizia intorno alle 3 del mattino. Zuppi ma vivi, sono stati fermati senza opporre resistenza. Julien Hausknecht, segretario dipartimentale del sindacato di polizia dell’Alliance, ha annunciato:
“Congratulazioni agli agenti coinvolti per questo eccellente intervento, che ha dimostrato professionalità, compostezza e lavoro di squadra. Un ringraziamento speciale ai nostri colleghi delle Brigate Anticrimine di Nizza e Cannes per il loro incrollabile impegno”.
Il rischio è stato altissimo, ma nessuno è rimasto ferito. Il conducente, già ricercato per estorsione a mano armata, imparerà una dura lezione. Il suo passeggero diciottenne, presunto complice, nascondeva una pistola che è stata abbandonata vicino al veicolo. Si è aperta una inchiesta e i due sospettati, presi in custodia, dovranno affrontare le conseguenze delle loro azioni. Il minore dovrà comparire davanti a un giudice minorile, il maggiorenne risponderà per complicità e forse anche qualcos’altro.
Grazie al coordinamento tra le squadre anticrimine di Cannes e Nizza e il centro di comando dipartimentale, i due fuggitivi non hanno arrecato danni agli altri. Non è la prima volta che, nella zona, avvengono delle violazioni del Codice della Strada, spesso legate al traffico di droga o al furto d’auto. Gli agenti, tramite il CIC 06 (il centro informazioni della polizia locale), sono stati in grado di fronteggiare una situazione critica. Le strade della Costa Azzurra sono a rischio e giovani delinquenti stanno facendo capolino come se affrontassero una missione di un videogame.