• 21 Gennaio 2026 13:52

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Ciclone Harry in Sicilia, il video dell’ambulanza travolta mentre presta soccorso

Gen 21, 2026

Continua ad aumentare la conta dei danni causati dal Ciclone Harry in Sicilia. Nella giornata di ieri un’auto è finita in una voragine a Santa Teresa di Riva, in provincia di Messina. La vettura ha violato il divieto di transito dovuto al maltempo ed è sprofondata all’interno di una voragine, ferendo il conducente.

L’ambulanza chiamata per prestare aiuto si è trovata costretta a percorrere la zona interdetta per raggiungere l’uomo, ma durante il tragitto è stata travolta da un’onda anomala, tanto potente da ribaltare il mezzo di soccorso e richiedere l’intervento di un’altra ambulanza. Una storia che descrive in modo concreto la violenza di questo evento atmosferico che sta mettendo in difficoltà l’interno territorio siciliano.

Il video dell’ambulanza

L’mpatto emotivo di questa notizia è stato amplificato dalla video testimonianza di uno degli operatori, che ha ripreso l’onda anomala nel momento dell’impatto. Il video è diventato immediatamente virale, unendo i social con messaggi di supporto al lavoro di chi trascorre la propria vita a soccorso degli altri.

A bordo si trovavano due operatori della Seus, appartenenti all’equipaggio Delta 11. Attimi di paura pura, ma fortunatamente l’episodio non ha causato feriti tra i soccorritori. Un esito che, viste le condizioni, può essere definito quasi miracoloso. Il filmato è diventando il simbolo di una giornata nera per la viabilità e la sicurezza in diverse aree della Sicilia.

Un comportamento imprudente

Sull’episodio è intervenuto anche Salvo Cocina, capo del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana, con parole molto dure. “Non ci è scappato il morto”, ha dichiarato, sottolineando come l’intera vicenda sia stata innescata da un comportamento personale imprudente.

Secondo Cocina, violare i divieti di transito in situazioni di emergenza non significa mettere a rischio solo la propria vita, ma anche quella di chi è chiamato a intervenire per prestare soccorso. “Ecco le conseguenze, per fortuna non mortali, di un comportamento personale imprudente. Non è possibile mettere a rischio un vita umana e anche i soccorritori per leggerezza o disattenzione personale. Invito il sindaco a denunciare la persona per le violazioni commesse”

Parole che riaccendono il dibattito su un tema ricorrente durante le emergenze meteo: il rispetto delle ordinanze e dei divieti, spesso sottovalutati fino a quando non si trasformano in tragedie sfiorate.

Sicilia in allerta rossa

L’episodio di Santa Teresa di Riva racconta in modo esplicativo il momento di allerta rossa che sta vivendo la Sicilia orientale. Messina, Catania, Ragusa e Siracusa sono state tra le più colpite dal passaggio del ciclone Harry, che ha messo in ginocchio a viabilità e le abitazioni più vicine al mare, tra mareggiate e forti raffiche di vento.

Si sono susseguiti smottamenti, voragini e lunghi blackout che hanno compromesso anche i servizi di emergenza, come dimostra questo episodio. Come ha sottolineato la Protezione Civile, la prevenzione e l’allarme rosso scattato in anticipo ha permesso di evitare morti, anche se la conta dei danni sarà massiccia.

La vicenda dell’ambulanza travolta dall’onda anomala rimane uno degli episodi più emblematici di questa ondata di maltempo: un monito concreto sull’importanza della prevenzione e sull’enorme responsabilità che grava su chi, ogni giorno, è chiamato a intervenire per salvare vite, anche quando le condizioni sono proibitive.

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