• 20 Gennaio 2026 21:17

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Australian Open, ecco l’unico avversario di Sinner e Alcaraz

Gen 20, 2026

AGI – La 113ª edizione degli Australian Open è partita con i due stra-favoriti Jannik Sinner (campione in carica) e Carlos Alcaraz che hanno agevolmente superato il primo turno e si preparano a una cavalcata vincente fino allo scontro finale di domenica 1 febbraio. Ma sarà davvero così? In realtà se sono pochi i tennisti che possono pensare seriamente di impensierire i due campionissimi, c’è qualcosa (e non qualcuno) che invece potrebbe cambiare la sceneggiatura di questo primo slam di stagione: il caldo.

L’Australian Open si sta infatti fin dai primi giorni trasformando in un calvario per molti tennisti, tra crampiinfortuni, malori e problemi di stomaco, accentuati proprio dal fatto che si è al primo Slam stagionale e che fa molto caldo. Oggi proprio Jannik Sinner, al debutto contro Hugo Gaston, ha fatto capire di temere questo insolito e potentissimo avversario: il n.2 del mondo andava di fretta per evitare di allungare i tempi di permanenza in campo e, concentratissimo, ha travolto il francese nei primi due set (6-2 6-1) in 68 minuti. Dopodiché il malcapitato ha issato bandiera bianca per un problema dovuto, certamente, allo sforzo per lui inusuale di contrastare la potenza di fuoco di Sinner.

Il timore di Jannik e il suo team (idem vale per Alcaraz) è alimentato anche dall’evidenza. In tanti – anche campioni di altissimo livello – sono rimasti vittime del caldo. Tra i primi a farne le spese anche gli italiani, con una vittima illustre come Flavio Cobolli, i cui problemi intestinali sono iniziati al terzo game della sfida persa in tre set con il britannico Arthur Fery. Nonostante l’intervento dei medici e l’assunzione di farmaci, le condizioni del 23enne romano sono peggiorate minuto dopo minuto, anche per un ‘toilet break’ negato. Alla fine, stremato anche dalla perdita di liquidi, si è dovuto arrendere.

Problemi fisici anche per Luca Nardi che ha accusato crampi alla fine del secondo e nel terzo set prima di essere eliminato dal cinese Yibing Wu con il punteggio di 7-5, 4-6, 6-4, 6-2. La recrudescenza di un dolore al piede è invece stata una delle componenti della sconfitta di Matteo Arnaldi eliminato in tre set contro Andrey Rublev. “Già al secondo o terzo game ho fatto un paio di scivolate e ho iniziato a sentire il fastidio al piede”, ha raccontato il sanremese, “da quel momento è stato un match di sofferenza, difficile. Ho male, giocare così non ha senso; abbiamo fatto tutto quello che mi è stato detto di fare ma ho ancora troppo dolore”.

Luciano Darderi e la lezione del gastroprotettore

Luciano Darderi, pur superando il primo turno, ha rischiato grosso per i problemi intestinali contro l’amico e compagno di doppio cileno Cristian Garin: “Guardavo il cielo e dicevo: ‘Perché proprio a me? Perché proprio adesso?'”, ha raccontato dopo la partita. In questo caso la causa è stata subito individuata: “Prima della partita ho preso una medicina per un dolore a un piede, ma non ho preso un gastroprotettore. Così tra il caldo e lo stress ho iniziato ad avere mal di pancia“, ha raccontato l’italo-argentino. Neppure il ‘toilet break’ è stato risolutivo: “In un minuto non sono riuscito a completare le operazioni, quindi una volta tornato in campo avevo ancora mal di pancia. Pensavo davvero che non ce l’avrei fatta se la partita si fosse allungata”. Nel finale, però, ha approfittato di un provvidenziale medical time out chiamato da Garin per una vescica per tornare in bagno.

Ritiri e crampi tra i big del tennis

Per crampi si è ritirato al quarto set il belga Raphael Collignon contro Lorenzo Musetti e lo stesso numero uno del mondo, Carlos Alcaraz, ha rivelato di essere rimasto a torso nudo in allenamento per alleviare il fastidio per il caldo eccessivo. Si è ritirato anche il 25enne canadese Felix Auger-Aliassime, ottava testa di serie, afflitto da forti crampi nei muscoli posteriori della coscia e nei polpacci nella sfida con il portoghese Nuno Borges.

Le difficoltà nel tabellone femminile e i raccattapalle svenuti

Tra le donne, la canadese Marina Stakusic, arrivata dalle qualificazioni, ha dovuto abbandonare il campo in sedia a rotelle per i crampi, mentre la britannica Francesca Jones ha gettato la spugna per il riacutizzarsi di un problema al gluteo. E il caldo, anche se non si stanno raggiungendo i picchi di altri anni, ha fatto vittime pure tra i raccattapalle: due ragazze sono infatti svenute sui campi del Melbourne Park.

 

Sönmez si accorge che una raccattapalle sta male e ferma il gioco per prestare soccorso ❤️‍#AusOpen #AO2026 #AustraliaOpen

pic.twitter.com/17pfwGP9Y6

— OK Tennis (@oktennis) January 18, 2026

 

AGI – La 113ª edizione degli Australian Open è partita con i due stra-favoriti Jannik Sinner (campione in carica) e Carlos Alcaraz che hanno agevolmente superato il primo turno e si preparano a una cavalcata vincente fino allo scontro finale di domenica 1 febbraio. Ma sarà davvero così? In realtà se sono pochi i tennisti che possono pensare seriamente di impensierire i due campionissimi, c’è qualcosa (e non qualcuno) che invece potrebbe cambiare la sceneggiatura di questo primo slam di stagione: il caldo.
L’Australian Open si sta infatti fin dai primi giorni trasformando in un calvario per molti tennisti, tra crampi, infortuni, malori e problemi di stomaco, accentuati proprio dal fatto che si è al primo Slam stagionale e che fa molto caldo. Oggi proprio Jannik Sinner, al debutto contro Hugo Gaston, ha fatto capire di temere questo insolito e potentissimo avversario: il n.2 del mondo andava di fretta per evitare di allungare i tempi di permanenza in campo e, concentratissimo, ha travolto il francese nei primi due set (6-2 6-1) in 68 minuti. Dopodiché il malcapitato ha issato bandiera bianca per un problema dovuto, certamente, allo sforzo per lui inusuale di contrastare la potenza di fuoco di Sinner.
Il timore di Jannik e il suo team (idem vale per Alcaraz) è alimentato anche dall’evidenza. In tanti – anche campioni di altissimo livello – sono rimasti vittime del caldo. Tra i primi a farne le spese anche gli italiani, con una vittima illustre come Flavio Cobolli, i cui problemi intestinali sono iniziati al terzo game della sfida persa in tre set con il britannico Arthur Fery. Nonostante l’intervento dei medici e l’assunzione di farmaci, le condizioni del 23enne romano sono peggiorate minuto dopo minuto, anche per un ‘toilet break’ negato. Alla fine, stremato anche dalla perdita di liquidi, si è dovuto arrendere.
Problemi fisici anche per Luca Nardi che ha accusato crampi alla fine del secondo e nel terzo set prima di essere eliminato dal cinese Yibing Wu con il punteggio di 7-5, 4-6, 6-4, 6-2. La recrudescenza di un dolore al piede è invece stata una delle componenti della sconfitta di Matteo Arnaldi eliminato in tre set contro Andrey Rublev. “Già al secondo o terzo game ho fatto un paio di scivolate e ho iniziato a sentire il fastidio al piede”, ha raccontato il sanremese, “da quel momento è stato un match di sofferenza, difficile. Ho male, giocare così non ha senso; abbiamo fatto tutto quello che mi è stato detto di fare ma ho ancora troppo dolore”.
Luciano Darderi e la lezione del gastroprotettore
Luciano Darderi, pur superando il primo turno, ha rischiato grosso per i problemi intestinali contro l’amico e compagno di doppio cileno Cristian Garin: “Guardavo il cielo e dicevo: ‘Perché proprio a me? Perché proprio adesso?'”, ha raccontato dopo la partita. In questo caso la causa è stata subito individuata: “Prima della partita ho preso una medicina per un dolore a un piede, ma non ho preso un gastroprotettore. Così tra il caldo e lo stress ho iniziato ad avere mal di pancia”, ha raccontato l’italo-argentino. Neppure il ‘toilet break’ è stato risolutivo: “In un minuto non sono riuscito a completare le operazioni, quindi una volta tornato in campo avevo ancora mal di pancia. Pensavo davvero che non ce l’avrei fatta se la partita si fosse allungata”. Nel finale, però, ha approfittato di un provvidenziale medical time out chiamato da Garin per una vescica per tornare in bagno.
Ritiri e crampi tra i big del tennis
Per crampi si è ritirato al quarto set il belga Raphael Collignon contro Lorenzo Musetti e lo stesso numero uno del mondo, Carlos Alcaraz, ha rivelato di essere rimasto a torso nudo in allenamento per alleviare il fastidio per il caldo eccessivo. Si è ritirato anche il 25enne canadese Felix Auger-Aliassime, ottava testa di serie, afflitto da forti crampi nei muscoli posteriori della coscia e nei polpacci nella sfida con il portoghese Nuno Borges.
Le difficoltà nel tabellone femminile e i raccattapalle svenuti
Tra le donne, la canadese Marina Stakusic, arrivata dalle qualificazioni, ha dovuto abbandonare il campo in sedia a rotelle per i crampi, mentre la britannica Francesca Jones ha gettato la spugna per il riacutizzarsi di un problema al gluteo. E il caldo, anche se non si stanno raggiungendo i picchi di altri anni, ha fatto vittime pure tra i raccattapalle: due ragazze sono infatti svenute sui campi del Melbourne Park.
 

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