Tra i cantieri di Santa Giulia e i Giochi Olimpici 2026 in procinto di partire, scoppiano le polemiche a Milano su via Bonfadini, proprio dietro la nuova Arena firmata David Chipperfield. Nel corso dell’ultimo fine settimana, mentre l’impianto ospitava le Hockey Finals, fuori le Forze dell’Ordine hanno fatto ampio ricorso a multe e rimozioni forzate.
Parcheggi spariti
Al di là della sosta selvaggia, la viabilità subisce gli improvvisi e drastici cambiamenti avvenuti in un arco temporale molto ristretto. Con l’arrivo dei bus da 18 metri che collegano Rogoredo all’Arena, i parcheggi sono letteralmente spariti, inghiottiti dai nuovi divieti necessari a far passare i mezzi pesanti. A esprimere tutto il malcontento del quartiere è una sua storica residente, S.G., ai microfoni di MilanoToday:
“Da quando hanno aggiunto i divieti in via Sordello è davvero difficile trovare spazio per parcheggiare. Nelle scorse settimane hanno posizionato dei paletti in via Bonfadini, ma le auto e i furgoni continuano a parcheggiare tra un paletto e l’altro”
La questione dei dissuasori è al centro di una disputa che dura da Natale. Dal canto suo l’amministrazione comunale rivendica la scelta di voler porre fine alla “sosta selvaggia” che per anni ha infestato i marciapiedi della zona, creando pericoli per pedoni e disabili. L’assessore alla Mobilità di Milano, Marco Granelli, aveva spiegato così l’intervento:
“Il quartiere ha visto un’intensità di cantieri e lavori e purtroppo un’invasione di veicoli sui marciapiedi in sosta, creando disagi e rischi a tutti i cittadini, a quelli che proprio lì vanno alle scuole e al mercato comunale. Per questo abbiamo deciso di porre dissuasori per tutelare i percorsi pedonali sui marciapiedi in sicurezza. Stiamo lavorando per migliorare lo spazio pubblico e le regole della sosta”
Tuttavia, tra la teoria del “miglioramento dello spazio pubblico” e la pratica di una zona blindata per le Olimpiadi, il solco sembra farsi sempre più profondo, alimentato dalla politica locale. Il circolo Perucchini di Rifondazione Comunista ha distribuito volantini per le strade del quartiere Morsenchio, puntando il dito contro l’approccio adottato da Palazzo Marino:
“Il messaggio che l’amministrazione Sala manda agli abitanti del quartiere è chiaro: niente deve disturbare il grande spettacolo e il grande affare delle Olimpiadi, le strade devono essere completamente sgombre di auto e gli abitanti del quartiere devono arrangiarsi”
Le richieste dei cittadini
Per limitare il problema, gli abitanti esortano a correggere le scelte viabilistiche a tutela della vivibilità e, soprattutto, a fermare la pioggia di sanzioni che punisce chi non ha alternative dove lasciare la vettura. Proprio nelle ultime ore, un piccolo spiraglio sembra essersi aperto: l’amministrazione di Milano ha annunciato che i lavoratori delle imprese impegnate nell’Arena potranno finalmente parcheggiare all’interno delle aree di cantiere, alleviando parzialmente la pressione sulle strade residenziali.
Un primo passo, forse, ma la sensazione dei residenti di via Bonfadini resta quella di essere rimasti incastrati tra l’incudine del progresso olimpico e il martello della Polizia locale. Il “test” dell’hockey ha messo in mostra delle criticità non trascurabili: starà ora alle autorità competenti valutare se accogliere o meno le richieste dei cittadini.