• 16 Gennaio 2026 14:17

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Vietato viaggiare in due sulla stessa moto, una decisione senza precedenti in Perù

Gen 16, 2026

Una decisione senza precedenti è stata presa dal Governo peruviano tramite il presidente , José Jerí che ha annunciato la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale di un decreto supremo . A causa dello stato di emergenza dichiarato nella provincia di Lima Metropolitana e Callao è stato introdotto una misura che sta facendo molto discutere il mondo delle due ruote: il divieto di circolare in due persone sulla stessa motocicletta. La norma è entrata ufficialmente in vigore e resterà valida per 30 giorni, con l’obiettivo di contrastare l’aumento della criminalità urbana.

Cosa prevede la nuova regola

La disposizione stabilisce che sulle motociclette cosiddette “lineari” (categorie L1 e L3) può viaggiare esclusivamente il conducente, vietando quindi la presenza di un passeggero adulto. È inoltre proibito l’uso di accessori o indumenti che possano ostacolare l’identificazione del motociclista, fatta eccezione per il casco omologato.

Le forze dell’ordine possono effettuare controlli di identità e verifiche sui veicoli, con il supporto delle Forze Armate e della sicurezza municipale, soprattutto nelle zone considerate più critiche.

Perché le moto sono finite nel mirino

La decisione nasce da un problema ormai strutturale: l’uso improprio delle motociclette in attività criminali. Negli ultimi anni, infatti, le moto sono diventate il mezzo preferito per rapine, ed esecuzioni, grazie a tre fattori principali:

Facilità di movimento nel traffico: le moto permettono di muoversi rapidamente anche nelle aree più congestionate.
Presenza di due persone: spesso un soggetto guida mentre il passeggero compie materialmente il reato.
Difficoltà di identificazione: caschi scuri, passamontagna o accessori non regolamentari rendono complicato riconoscere i responsabili.

Limitare la circolazione a una sola persona per moto, secondo le autorità, riduce drasticamente questo schema operativo, rendendo più difficile commettere reati e fuggire rapidamente.

Impatto sui motociclisti

Dal punto di vista della mobilità, la misura colpisce anche chi usa la moto in modo legittimo, ad esempio per spostamenti quotidiani, lavoro o trasporto di familiari. Molti motociclisti lamentano una penalizzazione generalizzata, ma il governo difende la scelta come temporanea e necessaria in una fase di emergenza.

Una soluzione estrema, ma mirata

Il divieto di viaggiare in due sulla stessa moto non è una misura “anti-moto” in senso stretto, ma un tentativo di limitare un utilizzo distorto delle due ruote, diventate negli ultimi anni uno strumento chiave per la criminalità urbana. Resta ora da capire se, al termine dei 30 giorni, questa strategia avrà prodotto risultati concreti in termini di sicurezza.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close