• 16 Gennaio 2026 10:21

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Addio al termico, la gamma M di BMW si prepara a essere solo elettrica

Gen 16, 2026

Per decenni il rombo dei motori a sei e otto cilindri ha definito l’identità sportiva di Monaco, ma i tempi evolvono e così le soluzioni tecniche. A partire dal 2027, BMW M, la divisione della Casa dell’Epica specializzata nelle alte prestazioni, applicherà la trazione completamente elettrica sulle produzioni che ne portano la firma. Un cambio di passo a cui segue un cambio di nome – “Ultimate Driving Machine” – e un obiettivo: trasferire il motto “Born on the racetrack. Made for the streets” in un mondo fatto di elettroni, preservando la storica anima passionale.

L’era della Neue Klasse e l’Heart of Joy

Ai pistoni il costruttore deve una parte importante del proprio successo, tuttavia questo non la dissuade dal voltare pagina. Ecco allora che la generazione in arrivo di modelli M metterà a frutto la tecnologia della Neue Klasse, basandosi su quattro computer a prestazioni avanzate ribattezzati “Superbrain”, centri di calcolo che gestiscono ogni aspetto del veicolo, dalla guida automatizzata all’infotainment. Il punto focale è l’“Heart of Joy”, l’unità dedicata alla dinamica di guida, capace di elaborare dati a velocità istantanee per coordinare motori e telaio, come sottolineato da Franciscus van Meel, Managing Director di BMW M GmbH:

“La prossima generazione di modelli è destinata a stabilire un nuovo punto di riferimento nel segmento delle vetture ad alte prestazioni. Con le tecnologie di ultima generazione Neue Klasse portiamo l’esperienza di guida BMW M a un livello superiore e sapremo entusiasmare i nostri clienti con una dinamica di guida straordinaria, pronta per la pista ma perfettamente fruibile nell’uso quotidiano”

Quattro motori per una precisione millimetrica

Il nuovo concept BMW M eDrive prevede l’impiego di quattro motori elettrici, uno per ogni ruota, permettendo un controllo della coppia senza precedenti, grazie al sistema BMW M Dynamic Performance Control. A conti fatti, la versatilità è l’asso nella manica: il sistema passa in un lampo dalla trazione integrale più estrema al disaccoppiamento totale dell’asse anteriore.

È così che ritorna quel feeling tipico della trazione posteriore BMW, perfetto per risparmiare energia nei viaggi lunghi o per godersi un traverso tra le curve. E per chi teme l’asetticità dell’elettrico? Niente paura: il marchio tedesco ha tirato fuori dal cilindro cambiate simulate e un sound digitale studiato nei minimi dettagli per non farci rimpiangere troppo il vecchio rombo del termico.

Prestazioni da pista e ricarica a 800V

Se la dinamica convince, i numeri sulla carta non sono da meno. La batteria ad alto voltaggio supererà i 100 kWh di energia utilizzabile, sviluppata con l’approccio “Design to Power”. Grazie alla tecnologia a 800 V, le ricariche saranno rapidissime, rendendo le supercar elettriche in arrivo nei prossimi anni adatte anche all’uso quotidiano e ai lunghi viaggi.

Leggerezza e sostenibilità: arrivano le fibre naturali

BMW M non dimentica il peso, nemico storico delle vetture elettriche. Oltre all’uso massiccio di leghe leggere e carbonio, la Casa introdurrà per la prima volta elementi in fibre naturali: questi materiali, testati nel motorsport dal 2019, offrono una resistenza paragonabile alla fibra di carbonio, ma con un impatto ambientale ridotto, pari a circa il 40% in meno di emissioni di CO2e.

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