• 13 Gennaio 2026 20:00

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Meta strizza l’occhio a Trump, l’ex fedelissima del tycoon nominata Presidente

Gen 13, 2026

AGI – Mark Zuckerberg ridisegna i vertici di Meta e lancia un segnale chiaro ai mercati e alla politica. Il colosso di Menlo Park ha annunciato la nomina di Dina Powell McCormick nel doppio ruolo di presidente e vicepresidente dell’azienda. La scelta non è solo tecnica, ma profondamente politica e finanziaria: McCormick, banchiere di lungo corso ed ex consulente della Casa Bianca sotto l’amministrazione Trump, avrà il compito di guidare la mastodontica espansione delle infrastrutture di Intelligenza Artificiale del gruppo.

Dina Powell McCormick, già membro del consiglio di amministrazione di Meta, entra ora operativamente nel team dirigenziale. Zuckerberg ha motivato la scelta sottolineando come l’esperienza della manager ai vertici della finanza globale sia “particolarmente adatta ad aiutare Meta a gestire la prossima fase di crescita”. Il focus della nuova Presidente sarà quello di orchestrare il “modello fisico e finanziario” necessario per alimentare il prossimo decennio del computing.

In concreto, McCormick si occuperà di relazioni istituzionali collaborando con governi e fondi sovrani per l’implementazione dell’IA. Supervisionare gli investimenti multimiliardari in data center e approvvigionamento energetico e creare partnership per ampliare la capacità di spesa dell’azienda, necessaria per reggere il passo dei rivali Big Tech. L’identikit di McCormick è perfetto per le nuove ambizioni di Meta nel Medio Oriente.

Di origini egiziano-americane, la manager ha trascorso 16 anni come partner in Goldman Sachs, dove ha guidato l’attività globale di investment banking sovrano. Proprio i fondi sovrani mediorientali sono oggi i principali attori capaci di sostenere i costi esorbitanti delle infrastrutture IA. McCormick, che recentemente ha lavorato presso BDT & MSD Partners, porta in dote una rete di contatti globali che Zuckerberg ritiene essenziale per finanziare la transizione tecnologica del gruppo.

La nomina segna anche un momento di rottura simbolica. McCormick è l’innesto politico più rilevante dai tempi di Sheryl Sandberg (ex amministrazione Clinton), ma di segno opposto. La sua assunzione sembra confermare il recente riposizionamento di Mark Zuckerberg verso posizioni più conservatrici. Negli ultimi mesi, il CEO di Meta ha ammorbidito i rapporti con Donald Trump, ridotto le iniziative aziendali sulla diversità (DEI) e rimosso alcuni filtri di fact-checking. Lo stesso Trump ha accolto con entusiasmo la notizia, definendo McCormick in un post sui social media come “una persona di grande talento che ha servito l’amministrazione con distinzione”.

Sposata con il senatore repubblicano Dave McCormick, la nuova Presidente di Meta rappresenta il volto di una Silicon Valley che cerca un nuovo dialogo con Washington, puntando su una crescita muscolare guidata da investimenti privati e realpolitik internazionale.

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