• 12 Gennaio 2026 16:20

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Pnrr, la Corte Conti “preoccupata” per il rispetto dei tempi sui progetti

Gen 12, 2026

AGI – La Corte dei Conti esprime “qualche preoccupazione” legata ai tempi di completamento degli interventi del Pnrr da parte degli enti territoriali, che emerge dal controllo effettuato dalle sezioni regionali, pur evidenziando “situazioni eterogenee”.

Nel referto sullo stato di attuazione del Pnrr negli enti territoriali aggiornato al 28 agosto 2025, la magistratura contabile evidenzia che, “limitatamente al sottoinsieme considerato, i dati sul rispetto del cronoprogramma indicano infatti la presenza di lievi ritardi per circa la metà dei progetti, con una media ponderata dei tempi di realizzazione che, nella maggioranza dei casi, evidenzia tuttavia un recupero dei ritardi iniziali durante la fase in corso, lasciando presupporre un’accelerazione nella realizzazione del cronoprogramma da parte dei soggetti attuatori, in vista delle scadenze prefissate”.

I numeri del Pnrr di Comuni, Regioni e Province

Il comparto dei Comuni, spiega la Corte in una nota, conferma il primato sia per numerosità di progetti (63.530 sui 96.082 finanziati, anche solo in parte, con risorse Pnrr), sia per volumi finanziari (24,5 miliardi su 47,5 totali). Regioni e Province autonome gestiscono risorse relative a 29.049 interventi, per un importo lievemente inferiore ai 18,2 miliardi e con un costo medio per intervento generalmente più elevato rispetto alle realizzazioni comunali. Nel Mezzogiorno viene sempre superata la soglia del 40%, ma nel Nord Ovest si apprezza la maggior concentrazione di risorse. In termini di avanzamento finanziario, è stato impegnato il 59,2% dei 60,8 miliardi di risorse complessive necessarie a realizzare gli interventi, con pagamenti di poco inferiori al 30% del costo totale, che salgono a quasi il 32% (oltre 15 miliardi) se si considerano le sole risorse Pnrr (47,5 miliardi). Questo, rileva la Corte, è in linea con il piano dei costi, dove emerge che circa un terzo dei progetti finanziati con fondi Pnrr (19,3 miliardi su un totale di 58,6) risulta realizzato.

Avanzamento per tipologia di intervento e procedurale

I dati presi in esame, fortemente condizionati dalla tipologia di intervento, confermano un avanzamento meno rapido (30,1%) dei progetti legati all’attuazione di lavori pubblici, che assorbono la quota maggiore di risorse (circa 40 miliardi, pari al 68%), in virtù della loro complessità realizzativa e della connessa dilatazione dei tempi di esecuzione. L’acquisto o la realizzazione di servizi (seconda voce per importi, pari a 11 miliardi di euro), presenta un utilizzo di risorse pari al 37,8%. Il livello di utilizzo per la concessione di contributi è del 41%, quello per l’acquisto di beni è pari al 44,9%. Le realizzazioni, specifica la magistratura contabile, possono aver risentito dell’andamento dei trasferimenti dalle amministrazioni titolari che, alla data di osservazione, hanno erogato ai soggetti attuatori 11,9 miliardi di euro. Il confronto tra pagamenti degli enti a valere sul Pnrr (15,1 miliardi) e trasferimenti ricevuti evidenzia, inoltre, come il comparto degli enti territoriali abbia anticipato oltre 3,2 miliardi. L’analisi dell’avanzamento procedurale, ristretta a un sottoinsieme di 42.867 progetti per i quali erano disponibili tutte le informazioni (per un valore complessivo di quasi 5,8 miliardi) mostra che la maggioranza degli interventi si colloca nelle fasi di esecuzione (32.311 progetti, pari al 75,4% del totale) e in quelle di collaudo/verifica di regolare esecuzione (10.289 progetti, pari a circa il 24%).

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