AGI – Se pensavate di aver seppellito definitivamente i vostri jeans stretti nel fondo dell’armadio, forse è il momento di andare a riprenderli. O meglio, di acquistarne un paio nuovo di zecca. Le sfilate di apertura del 2026 e i primi avvistamenti street style tra Milano e Parigi parlano chiaro: l’era dell’oversize a tutti i costi sta finendo. Ma prima di farvi prendere dal panico da “effetto leggings“, fate un respiro profondo. Il ritorno dello skinny nel 2026 non ha nulla a che fare con i modelli ultra-low-rise e soffocanti dell’era indie-sleaze. Il nuovo skinny, ribattezzato dai trendsetter “cigarette 2.0”, si evolve verso una forma più matura e sartoriale.
Ma quali sono le differenze chiave? Innanzitutto il tessuto. Addio all’elastam estremo che faceva sembrare i jeans dei pantaloni dello yoga. Il denim del 2026 è rigido, “raw” (crudo), con una consistenza che modella la gamba senza comprimerla. La vita non più raso terra, ma mediamente alta o regolare. Questo garantisce una silhouette allungata e molto più elegante.
Ma la vera novità è la lunghezza. Il jeans “si ferma” esattamente sopra la caviglia o si appoggia appena sulla scarpa, evitando quell’effetto arricciato tipico degli anni 2000. La moda, come sappiamo, vive di cicli e reazioni. Dopo stagioni di pantaloni così larghi da nascondere completamente la figura, il mercato sta registrando una saturazione del “baggy”. Brand come Celine, Saint Laurent e Dior hanno iniziato a proporre modelli più affilati, rispondendo a un desiderio di precisione e rigore estetico. Inoltre, il ritorno del “quiet luxury” (il lusso silenzioso) predilige linee pulite. Un jeans slim abbinato a un blazer oversize crea un contrasto di volumi molto più sofisticato rispetto a un look interamente XXL.
Per evitare l’effetto “capsula del tempo”, il segreto sta nell’abbinamento. Ecco la formula vincente di questa stagione: dimenticate le t-shirt striminzite. Lo skinny oggi si porta con camicie maschili rimboccate, maglioni in cashmere pesanti o blazer dalle spalle strutturate. Il ritorno del jeans stretto chiama lo stivale a punta (Pointed Boots) o la slingback elegante. Per un look più casual, via libera alle Mary Jane o alle sneakers “slim” (come le Onitsuka Tiger), evitando le scarpe troppo massicce che creerebbero uno sbilanciamento visivo. Per il colore, meglio puntare sul blu scuro (Indigo), sul grigio fumo o sul nero assoluto. Il lavaggio acido o troppo sbiadito è ancora ufficialmente “out”.
Siamo pronti, dunque, a dire addio ai pantaloni larghi? Non del tutto. La moda del 2026 è inclusiva e permette la coesistenza di più silhouette. Tuttavia, il ritorno dello skinny rappresenta il desiderio di tornare a una femminilità più definita e consapevole.