Negli ultimi giorni l’Italia è stata investita da un’intensa ondata di freddo artico, con temperature diurne e notturne ben al di sotto della media stagionale. In alcune zone alpine, i termometri hanno raggiunto punte di -20°C/-25°C in quota e valori significativamente sotto lo zero anche nelle vallate e nelle pianure interne.
Per i proprietari di auto con motore diesel, queste condizioni non sono soltanto un fastidio: il freddo intenso e il gelo possono compromettere il funzionamento e l’affidabilità del veicolo. Nonostante l’evoluzione tecnologica dei moderni propulsori, il freddo può influenzare negativamente carburante, sistema di avviamento, componenti meccanici ed elementi del post-trattamento dei gas di scarico.
Gasolio e il rischio di cristalizzazione
Il problema più noto nei motori diesel a basse temperature è la cristalizzazione della paraffina del gasolio. Il carburante diesel contiene infatti idrocarburi paraffinici che, sotto una certa soglia termica, iniziano a cristallizzare formando particelle solide.
Questo fenomeno provoca:
intasamento del filtro del gasolio
riduzione della portata verso la pompa ad alta pressione
cali di pressione nel rail
spegnimenti improvvisi o mancato avviamento
Il parametro chiave è il CFPP (Cold Filter Plugging Point), ovvero la temperatura minima alla quale il gasolio riesce ancora a passare attraverso il filtro. Il gasolio invernale ha un CFPP più basso, ma rifornimenti non adeguati o temperature estreme possono comunque causare problemi. Il gasolio può cessare di scorrere anche se solo il 3% delle paraffine in esso contenute si cristallizza.
L’uso di un additivo antigelo agisce durante il processo di cristallizzazione ed aggregazione delle paraffine favorendo la formazione dicristalli di dimensioni inferiorie, di conseguenza, rendendo meno probabile l’intasamento del filtro ed i fenomeni di deposizione.
Avviamento a freddo nei motori diesel
Il diesel si accende per autoaccensione, sfruttando l’elevata compressione dell’aria. A temperature rigide, però:
l’aria aspirata è più fredda e meno reattiva
l’olio motore aumenta la propria viscosità
la velocità di rotazione del motorino d’avviamento diminuisce
Le candelette di preriscaldamento diventano quindi fondamentali per innalzare la temperatura nella camera di combustione. Candelette usurate, relè difettosi o centraline con gestione errata del preriscaldo possono rendere l’avviamento difficoltoso o irregolare.
Batteria e impianto elettrico: perdita di efficienza con il freddo
Le basse temperature riducono la capacità di spunto della batteria, spesso fino al 30–40%. Nei motori diesel, che richiedono correnti di avviamento elevate, questo fattore è ancora più critico.
Una batteria parzialmente degradata può causare:
avviamento lento o incompleto
errori elettronici in centralina
mancata attivazione corretta delle candelette
Il controllo del valore CCA (Cold Cranking Amps) è essenziale prima dell’inverno. Quello che comunemente viene chiamato “spunto” è scientificamente definito CCA (Cold Cranking Ampere) ed è la corrente che la batteria è in grado di erogare per circa 30 secondi a -17,8 ° C .
AdBlue e sistema SCR: congelamento e gestione elettronica
I veicoli diesel Euro 6 dotati di sistema SCR utilizzano AdBlue, una soluzione acquosa di urea che congela a circa -11 °C. Sebbene i veicoli siano progettati con:
resistenze elettriche nel serbatoio
linee riscaldate
strategie di avviamento dedicate
temperature molto basse o lunghi periodi di sosta possono generare:
ritardi nel dosaggio
messaggi di errore
limitazioni temporanee delle prestazioni
Una gestione elettronica inefficiente o componenti riscaldanti difettosi possono amplificare il problema.
Lubrificazione e usura a freddo
Durante l’avviamento a basse temperature, il motore lavora per alcuni secondi in condizioni di lubrificazione non ottimale. Un olio non adeguato alla stagione invernale può:
raggiungere più lentamente i punti critici
aumentare l’attrito
favorire l’usura precoce di bronzine, albero motore e turbocompressore
La scelta di un olio con una viscosità adeguata (es. 0W-30 o 5W-30) è fondamentale per i motori diesel moderni. La viscosità corretta è sempre quella indicata dal Costruttore dell’auto nel libretto di uso e manutenzione del veicolo.
Come proteggere un’auto diesel dal freddo
Per ridurre i rischi legati a freddo e gelo è consigliabile:
utilizzare esclusivamente gasolio invernale o additivi antigelo certificati
sostituire regolarmente il filtro del gasolio
verificare efficienza di batteria e candelette
utilizzare olio motore a bassa viscosità idoneo alle specifiche del costruttore
evitare lunghi periodi di inattività a temperature sotto zero
parcheggiare in garage o ambienti riparati quando possibile
E’ bene sempre ricorda che una corretta manutenzione preventiva e l’adozione di accorgimenti tecnici specifici permettono di migliorare l’affidabilità e la durata del propulsore anche nelle condizioni climatiche più avverse.