• 9 Gennaio 2026 11:03

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Commozione a Roma e Bologna per i funerali di Riccardo e Giovanni, vittime della strage di…

Gen 7, 2026

AGI – Si celebrano questa mattina a Roma e Bologna i funerali di Riccardo Minghetti, e di Giovanni Tamburi, due delle sei vittime italiane dell’incendio scoppiato nella notte di Capodanno nel bar Le Constellation a Crans-Montana che ha provocato 40 morti.

Il feretro di Riccardi Minghetti è arrivato nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur. Ad accoglierlo le massime autorità cittadine: il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

 

 

Tra i presenti anche il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e quello della salute Schillaci. Tantissimi i giovanissimi presenti per l’ultimo saluto al ragazzo, in particolare i compagni di classe e di scuola del liceo scientifico Cannizzaro, profondamente colpiti dalla tragedia. 

Nel pomeriggio, a Milano, si svolgerà una doppia cerimonia per i funerali di Chiara Costanzo, nella basilica di Santa Maria delle Grazie, e quelli di Achille Barosi, nella basilica di Sant’Ambrogio. L’ultima vittima italiana, Sofia Prosperi, sarà ricordata a Lugano, nella cattedrale di San Lorenzo.

Amica di Riccardo: “Non deve accadere mai più”

“Non do la colpa a una sola persona. La responsabilità è di più fattori”. Lo dice Francesca, compagna di scuola di Riccardo Minghetti al liceo Cannizzaro, arrivando al funerale del 16enne morto nella strage di Crans-Montana alla Basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur. La ragazza invita a non archiviare quanto accaduto come un episodio isolato: “Spero soltanto che questo evento serva a insegnare qualcosa. È importante far capire che queste cose non vanno rifatte e che bisogna stare attenti in qualsiasi circostanza, che sia un locale piccolo, una casa, qualunque situazione”. Francesca sottolinea i rischi legati a comportamenti superficiali: “Un cameriere sopra l’altro con delle scintille è comunque pericoloso. Questo episodio non deve mai accadere, mai più”. Alla domanda se scene simili siano diffuse anche nei locali di Roma, risponde con cautela: “Per quanto ho visto io, che sono comunque una ragazza nell’adolescenza, non l’ho mai visto”.

Poi il ricordo personale, legato alla vita quotidiana a scuola condivisa con Riccardo: “Durante un periodo molto triste, perché ero andata male in un giorno per un voto, mi è venuto accanto nei corridoi. Il Cannizzaro permette di spostarsi tra le classi. Io stavo andando in bagno e lui mi ha detto: ‘Guarda, non ti preoccupare, va tutto bene. È soltanto un voto, puoi sistemare qualunque cosa, ci sono io'”.
“Da li’ ho capito che persona fosse e l’ho sempre rispettato in qualsiasi circostanza” conclude. “Preferisco pensare di averlo ancora accanto, perché così sento che lui è ancora qui, tra di noi”.

 

 

 

 

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