• 7 Gennaio 2026 21:11

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Multa per autovelox, fa ricorso: quello che si scopre sulla sua patente però è incredibile

Gen 5, 2026

Doveva essere un semplice controllo: le irregolarità emerse hanno però portato all’apertura di un’indagine penale. Nell’aprile 2025 a Modena, un autovelox sulla tangenziale Carducci (uscita 6) rilevava l’eccesso di velocità di un conducente. Al proprietario del mezzo, un 50enne lombardo, veniva notificata la multa. Ma un’attenta verifica delle Forze dell’Ordine ha permesso di scoprire che dietro quella comune infrazione si nascondeva qualcosa di più grave.

L’eccesso di velocità e la strategia del ricorso

All’arrivo della multa, il conducente tenta di adire le vie legali, opponendosi nei termini previsti dalla legge. Per supportare la propria tesi e dimostrare la regolarità della sua posizione di guida, l’uomo allega alla documentazione una copia della carta d’identità e una patente polacca. A una prima occhiata superficiale, i documenti appaiono in regola, ma è proprio qui che l’acume degli agenti della Polizia locale di Modena ha fatto la differenza.

Le verifiche successive hanno rivelato che l’uomo non aveva mai trasferito la residenza in Polonia, requisito obbligatorio secondo la normativa UE per ottenere la patente dalle autorità del Paese. L’esame della documentazione ha portato a un’altra scoperta: il 50enne era stato titolare di una patente italiana, revocata nel luglio 2022. Per aggirare il provvedimento, aveva quindi ottenuto illegalmente una patente polacca che esibiva come se fosse valida.

Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Modena, la Polizia locale del Comune di residenza del conducente ha proceduto al sequestro della patente polacca, poi inviata al Comando di Modena affinché i tecnici potessero sottoporla a tutti gli accertamenti del caso ed è lì che il castello di carte è crollato: la licenza era falsa.

A quel punto, la situazione dell’automobilista è precipitata, passando dall’ambito amministrativo all’area penale. Le autorità hanno denunciato l’uomo per il reato di falsificazione della patente di guida e hanno applicato le sanzioni previste dal Codice della Strada per la circolazione con licenza revocata, che in questo caso specifico hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 5.190 euro. Le responsabilità del cinquantenne hanno provocato un provvedimento esemplare, teso a disincentivare la messa in atto di comportamenti lesivi per la propria incolumità e quella degli altri utenti della strada.

Sicurezza stradale e cooperazione tra autorità

L’episodio offre una lezione importante sull’efficacia del sistema dei controlli. Quello che era nato come un tentativo di eludere una multa si è trasformato in un boomerang giudiziario. L’utilizzo di documenti contraffatti non è solo una violazione burocratica, ma un serio pericolo per la sicurezza pubblica: mettersi al volante nonostante una revoca vuol dire ignorare un provvedimento volto a tutelare la collettività da soggetti ritenuti non idonei alla guida.

Il successo dell’operazione è il frutto della collaborazione sinergica tra diversi comandi di Polizia e dell’incrocio costante delle banche dati. In un’epoca in cui la circolazione è sempre più globale, la capacità delle autorità di verificare la validità di documenti esteri si conferma uno strumento indispensabile per garantire la legalità sulle nostre strade.

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