• 7 Gennaio 2026 7:01

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Bologna, dal primo gennaio alcune ibride sono escluse dalle ZTL: scopri quali

Gen 4, 2026

Bologna rivede di nuovo le regole di accesso al centro storico. In segno di continuità con una politica già intrapresa da tempo, l’Amministrazione comunale stringe ulteriormente la cinghia nella gestione della mobilità urbana. Dal 1° gennaio 2026 i veicoli ibridi intestati a persone non residenti non sono più autorizzati a entrare nella ZTL del capoluogo emiliano, come avevano preannunciato le autorità già a febbraio.

Nuove regole di accesso alla ZTL

La città degli asinelli porta così avanti la sua crociata contro il traffico e l’inquinamento, iniziato con un limite generalizzato dei 30 km/h su larga parte della rete stradale urbana e poi proseguita attraverso una graduale decarbonizzazione del trasporto pubblico locale. Stavolta il giro di vite riguarda l’accesso dei mezzi privati, anche di coloro che fino a questo punto avevano beneficiato di un trattamento di favore.

La riduzione del flusso veicolare nelle aree centrali e l’alleggerimento della pressione sul centro storico – obiettivi perseguiti dal provvedimento – potrebbero restituire spazi di sosta ai residenti. In altre parole, restringere il perimetro delle agevolazioni che negli anni avevano finito per allargarsi oltre le previsioni iniziali dovrebbe andare incontro alle richieste degli abitanti.

Una stretta già avviata negli anni precedenti

Il nuovo regolamento di Bologna affonda le radici nel Piano generale del traffico urbano approvato nel 2019. Fin da allora il documento prevedeva la possibilità di rivedere i benefici concessi ai veicoli a basse emissioni qualora il loro numero fosse cresciuto oltre una certa soglia ed è esattamente quanto accaduto. Tra il 2019 e il 2023 i permessi ZTL per veicoli ibridi sono aumentati del 66%, da poco meno di 18.000 a circa 30.000 in termini assoluti.

In una prima fase, l’apertura indiscriminata agli ibridi serviva a favorire una transizione verso forme di mobilità meno impattanti a livello ambientale, ma con il passare del tempo sarebbero sorti degli effetti controindicativi: la crescita delle domande di parcheggio e la congestione negli spazi meritevoli di tutela.

Gli autorizzati all’ingresso e gli esclusi

Di conseguenza, il nulla osta virtuale per l’ingresso nella ZTL sarà accordato d’ora in avanti esclusivamente ai residenti e alle aziende aventi sede operativa presso il territorio comunale. Restano fuori tutti gli altri. Secondo le stime degli enti locali, la svolta legislativa andrà a interessare circa 10.259 mezzi ibridi intestati a persone non residenti.

Le condizioni sul fronte dell’accesso restano fondamentalmente invariate per gli abitanti, che avranno sempre diritto al permesso ZTL anche se proprietari di un ibrido. Tuttavia, l’autorizzazione non equivale a un parcheggio gratuito, in quanto la sosta all’interno della Zona a Traffico Limitato sarà a pagamento.

Regime transitorio e veicoli elettrici

Almeno sotto il profilo amministrativo, la transizione avverrà in maniera progressiva. Le abilitazioni rilasciate prima dell’entrata in vigore del nuovo regolamento restano valide fino alla loro naturale scadenza, mentre non si registrano novità di sorta sui veicoli elettrici, ai quali verrà sempre riconosciuto l’accesso libero alla ZTL e la sosta gratuita. La distinzione attuata dal Comune di Bologna risulta evidente: se l’ibrido smette di essere considerato un punto d’arrivo, le BEV godono del miglior trattamento, consentendo di ridurre in modo significativo le emissioni di sostanze nocive nell’ecosistema.

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