Tra cinque settimane cadranno i veli sull’erede della SF-25 che sarà protagonista nella 77ª edizione del campionato del mondo di Formula 1. I migliori 19 piloti al mondo contenderanno il titolo al campione in carica Lando Norris che dovrà augurarsi di avere tra le mani un altro bolide papaya. La Ferrari non potrà sbagliare, provando a sfruttare la rivoluzione regolamentare che attende la massima categoria del Motorsport.
Ci sarà una configurazione rivista della Power Unit e una nuova aerodinamica attiva. I tecnici della FIA hanno posto l’accento sulla tecnologia green con un propulsore ibrido più bilanciato tra parte termica ed elettrica. In Ferrari hanno scelto il 23 gennaio 2026 per mostrare in anteprima a Fiorano la monoposto della svolta. Nella prossima stagione ci sarà anche Audi che ha acquisito Sauber nel 2024 e si schiererà sulla griglia con un proprio propulsore, mentre Cadillac debutterà con le PU del Cavallino, diventando l’undicesima squadra in pista.
L’annuncio di Vasseur
Il nome della successora della SF-25 resta un segreto. “Lo scoprirete più avanti, non voglio rovinare la sorpresa”, ha sancito il team principal transalpino nel consueto incontro prenatalizio con i media. Si è optato per l’ultima data disponibile prima di partire alla volta Barcellona, dove le nuove monoposto scenderanno in pista per la prima sessione di test del 2026 a porte chiuse.
Non sono state annunciate le giornate in cui le Rosse saranno impegnate sul circuito di Catalunya. Ogni squadra ha a disposizione tre giorni da selezionare nella finestra di cinque previste sul calendario dal 26 al 30 gennaio. Per ora riserbo assoluto anche sul programma della giornata di presentazione del 23 gennaio. La Scuderia modenese potrebbe accendere i motori per i primi km a Fiorano come già accaduto in occasione di qualche unveiling nelle scorse stagioni. La nuova monoposto potrebbe affrontare un massimo di 15 km, ovvero cinque giri del circuito di casa. Per Hamilton si tratterà dell’ultima grande chance della carriera, mentre Leclerc si augura finalmente di calarsi nell’abitacolo di una monoposto all’altezza delle sue ambizioni.
Le avversarie della Scuderia
La Ferrari se la dovrà vedere con i campioni in carica che hanno confermato i giovani Norris e Piastri. La Red Bull Racing dovrà costruirsi a Milton Keynes le nuove Power Unit, affidandosi anche al partner Ford, ma non partiranno con i favori del pronostico. La Casa di Detroit tornerà in pista per la prima volta dal 2004, supportando il reparto Red Bull Powertrains del drink team e la squadra junior Racing Bulls. Max Verstappen dopo 4 anni di fila con il numero 1 ha scelto il 3 che in precedenza era stato di Daniel Ricciardo. L’olandese sarà affiancato dal promettente Hadjar.
Fari puntati sulla Honda che ha stipulato un accordo esclusivo con Aston Martin come team ufficiale e fornirà il nuovo propulsore dopo aver terminato la fruttuosa collaborazione con RB. Renault non sarà più un fornitore di motori poiché Alpine passerà ai propulsori Mercedes. Continuità anche per Williams, McLaren e il team ufficiale della Stella a tre punte. La squadra con sede a Brackley ha scelto di puntare ancora su George Russell e Kimi Antonelli. Il bolognese dovrà alzare il suo livello di performance, trovando quella regolarità che è mancata nell’anno di debutto in F1.