Il programma Citta 30 lanciato dal Comune di Bologna sta registrando ottimi risultati, con un netto calo anche dei sinistri stradali. Si tratta di un primo passo di un progetto più articolato e ambizioso che punta anche alla riduzione dello smog nelle aree urbane della città emiliana. Per raggiungere gli obiettivi legati alla neutralità carbonica, però, c’è ancora molta strada da fare.
La conferma arriva da un nuovo report di Legambiente, presentato in occasione della nuova tappa della campagna Città 2030. Uno degli elementi da tenere in maggiore considerazione è la presenza, ancora troppo elevata, di veicoli in rapporto alla popolazione. Il tasso di motorizzazione, inteso come rapporto tra auto per ogni 100 abitanti, dovrà calare ancora, in modo significativo. Vediamo tutti i dettagli in merito alle osservazioni di Legambiente sulla mobilità nella città di Bologna.
Cosa prevede Bologna Città 30
Con il programma Bologna Città 30 è stato introdotto il limite di velocità a 30 km/h sulle strade comunali, anche se non mancano alcune eccezioni che consentono di fissare un limite più alto. Il programma, lanciato nella seconda metà del 2023, ha vari obiettivi. Il primo è ambientale e punta a ridurre le emissioni e migliorare la qualità dell’aria. Ci sono poi gli aspetti legati alla sicurezza stradale, con l’obiettivo di evitare gli incidenti legati all’alta velocità. Per questo secondo aspetto, il programma ha registrato ottimi risultati nel 2024.
Cosa dice Legambiente
Il nuovo report di Legambiente ha analizzato l’attuale stato del programma Bologna Città 30 con un focus sulla qualità dell’aria. Secondo l’associazione: “i principali inquinanti restano sotto i livelli di guardia. Questo dato deve però tener conto della futura direttiva dell’Unione Europea, per questo sin da ora è necessario ridurre la concentrazione media annuale di particolato sottile Pm10 del 6%“.
L’indagine mette in evidenza, in particolare, una delle principali criticità di Bologna, in questo momento. Sulle strade comunali, infatti, ci sono ancora troppe auto. Questo dato può rappresentare un problema: “Il tasso di motorizzazione di Bologna, pari a 54 auto ogni 100 abitanti e leggermente in crescita rispetto al 2023, resta al di sopra dell’obiettivo al 2030, quando si dovrà giungere al di sotto di 35 auto ogni 100 abitanti“.
Da tenere in considerazione anche un tasso di incidentalità ancora alto, con 7 incidenti ogni 1.000 abitanti contro un obiettivo (molto ambizioso) di raggiungere un dato inferiore ai 2 incidenti ogni 1.000 abitanti entro il 2030. Secondo Claudio Dellucca, presidente di Legambiente a Bologna, in questo momento: “siamo sotto i limiti ma li sfioriamo, e i morti per inquinamento ci sono lo stresso. Bisogna arrivare alle scadenze con dati effettivi di miglioramento della qualità dell’aria“.
In sostanza, i risultati di Bologna Città 30 sono incoraggianti ma i margini di miglioramento sono ancora significativi. Nel corso dei prossimi anni, quindi, bisognerà migliorare, sia in termini ambientali che per quanto riguarda gli aspetti legati alla sicurezza stradale, in modo da poter essere certi di raggiungere i target fissati nel 2030. I buoni risultati ottenuti nel 2024 sono una base di partenza da cui partire per ottenere dati sempre più positivi.