• 9 Marzo 2026 19:52

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8 marzo, Meloni: “Costruire un’Italia dove nessuna donna sia costretta a scegliere”

Mar 8, 2026

AGI – “Continuare a costruire un’Italia nella quale nessuna donna debba scegliere tra libertà, lavoro, famiglia e realizzazione personale”: è l’impegno ribadito dalla premier, Giorgia Meloni, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, segnata da iniziative e manifestazioni da Nord a Sud in una sessantina di ‘piazze’. “Il talento, la determinazione e il contributo delle donne sono una forza decisiva per la crescita della Nazione”, ha sottolineato la premier che si è detta “fiera” del “livello più alto di sempre di occupazione femminile raggiunto in Italia”.

La figlia del presidente della Repubblica, Laura Mattarella, in una rara intervista concessa al Tg3 ha osservato che vi sono stati tanti progressi per le donne, ma “manca ancora molto”: “Sulla carta abbiamo una parità piena, ma nei fatti dobbiamo fare ancora tanta strada”. Papa Leone ha assicurato “solidarietà” e “preghiera” per le tante donne che “fin dall’infanzia sono ancora discriminate e subiscono varie forme di violenza“: “Rinnoviamo l’impegno che per noi cristiani è fondato sul Vangelo per il riconoscimento della pari dignità tra uomo e donna“, ha detto all’Angelus.

Le mobilitazioni di ‘Non una di meno’

Con lo slogan “le nostre vite valgono. Noi scioperiamo”, ‘Non una di meno‘ ha promosso un ‘weekend lungo’ tra la domenica, con le mobilitazioni in 60 città in tutta Italia, e il lunedì di iniziative a sostegno dello sciopero ‘transfemminista’ del settore pubblico e privato appoggiato da Cobas, Cgil e altre sigle che coinvolgerà scuola, trasporti e sanità. Nel mirino ci sono le politiche del Governo sul contrasto alla violenza sessuale con l’obiettivo di bloccare “con ogni mezzo” il Ddl Bongiorno.

Le manifestazioni nelle città italiane

A Roma il corteo di Una di Meno è partito nei pressi del Circo Massimo, mentre domani l’appuntamento è alle 9,30 in piazzale Ostiense. A Milano uno striscione rosa con la scritta ‘Not in my name. Stop zone rosse. Stop deportazioni’ e cartelli con la scritta “disarmiamo guerra e patriarcato” sono stati esposti intorno alla ‘Mela reintegrata’, la scultura di Michelangelo Pistoletto davanti alla Stazione centrale. Da lì almeno 5mila persone hanno sfilato fino a piazza Fontana. A Napoli un corteo lungo viale Campi Flegrei a Napoli con slogan come “Il mio silenzio non è assenso”. A Venezia in 1200 hanno partecipato Corsa Rosa, manifestazione podistica organizzata dalla Uisp tra Mestre e Marghera. A Firenze il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha svelato uno striscione a sostegno della battaglia per la libertà in Iran “con le donne sempre più protagoniste”.

Polemica a Latina per striscione maschilista

Polemica, infine a Latina, per uno striscione maschilista apparso davanti al Parco Falcone Borsellino con la scritta “Donna: quanto t’abbiamo amato ai bei tempi del patriarcato“, firmato dal sedicente gruppo “I nativi”. Condanna è stata espressa dalla sindaca Matilde Celentano e la Digos indaga per risalire agli autori.

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