Gli smartphone con schermi curvi Dual-Edge stanno diventando un vero e proprio trend dominante nella fascia premium. Una particolare scelta estetica che impone però dei compromessi a livello costruttivo che, in alcuni casi, hanno ripercussioni sulla riparabilità. Ne abbiamo discusso con Giuliano P., tecnico specializzato a capo del centro assistenza Mr. Robots in provincia di Bari.

Riparare uno schermo curvo Dual-Edge

“Dipende tutto dal modello specifico. Prendendo in considerazione, ad esempio, il Galaxy S7 Edge, la difficoltà nello smontare il display dipende anche dalla curvatura del vetro posto sulla back cover che, dovendo essere riscaldato, può andare incontro ad un’incrinatura. Diversa la situazione su un prodotto come il Mate 9 Pro, nel quale la parte posteriore è stata realizzata in alluminio spazzolato e dunque, pur avendo un display Dual-Edge, non crea particolari grattacapi nello smontaggio dello stesso” ha spiegato il tecnico.

S7 vs S7 Edge teardownS7 vs S7 Edge teardown
S7 Flat a sinistra, S7 Edge a destra

In tal senso è molto interessante ricordare l’analisi effettuata lo scorso anno da iFixit relativa al grado di riparabilità del Galaxy S7 Edge. Lo smartphone ha ottenuto un punteggio di 3/10, su una scala nella quale i voti bassi indicano difficoltà nell’eventuale riparazione. Si tratta però del medesimo punteggio ottenuto dal Galaxy S7 Flat.

I tecnici di iFixit hanno individuato le stesse criticità per i due modelli, ovvero la necessità di dover smontare il display per riparare la porta microUSB e la presenza del vetro anche nella parte posteriore. Nessuna menzione relativamente allo schermo Dual-Edge, che evidentemente, in termini di riparabilità, non costituisce una particolare criticità.

La fragilità degli schermi Dual-Edge

“Da un punto di vista prettamente teorico, il vetro dei display Dual-Edge si estende ben oltre i margini laterali dello smartphone e questo, potenzialmente, indebolisce l’intera struttura. Le rotture degli schermi però dipendono molto dalla tipologia della caduta o dell’urto. Difficile, se non impossibile, poter operare un’indagine statistica affidabile su quanti smartphone Dual-Edge mi siano ritornati in assistenza per la rottura del display rispetto a quelli flat, considerando come i primi siano nettamente meno diffusi”, ha precisato Giuliano.

Smartphone dual edgeSmartphone dual edge
Una parte del piano di lavoro del tecnico Giuliano P.

A margine dell’evento di presentazione del G6 al Mobile World Congress 2017, LG è intervenuta sulla mancata adozione di un display Dual-Edge per il suo nuovo top gamma, fornendo diverse motivazioni per giustificare la scelta di un pannello flat, tra cui una maggiore fragilità della soluzione curva.

È opportuno anche ricordare gli innumerevoli drop test effettuati su un prodotto come il Galaxy S7 Edge che, fatto cadere di taglio, ha spesso riportato delle incrinature nel display, con una frequenza decisamente più elevata rispetto a smartphone con schermo flat, e dunque con una minore esposizione del vetro (è stato spesso confrontato in tal senso con iPhone 6s e 7).

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La stazione saldante

In quest’ambito comunque, le variabili da considerare sono davvero numerose. Basti pensare, ad esempio, al fatto che il display del Mate 9 Pro sia protetto da un Gorilla Glass 3, mentre quello dell’S7 Edge da un Gorilla Glass 4. Difficile dunque poter fare un confronto, ma risulta corretto affermare che gli schermi curvi possano essere più fragili rispetto a quelli piatti.

Schermi Dual-Edge e Flat, confronto sui costi di riparazione

“Nel momento in cui, pur con la rottura del semplice vetro, occorre sostituire anche il touch-screen sia nel modello Dual-Edge che in quello Flat, il primo ha un costo doppio rispetto al secondo, considerando i pezzi di ricambio originali. Anche in questo caso, risulta significativo il confronto tra il Galaxy S7 e S7 Edge. Ovviamente, visti i tanti modelli con schermo curvo poco diffusi in Europa, come quelli dei molti brand cinesi, non è escluso che possano esserci smartphone Dual-Edge nei quali la rottura del vetro non implichi necessariamente la sostituzione anche del touch, ed in questo caso il discorso economico cambia completament.”, ha spiegato il tecnico.

Prezzo in € IVA incl. Vetro + Touch Screen originali

  • Galaxy S7 Flat – 160 euro
  • Galaxy S7 Edge – 330 euro
  • Huawei Mate 9 – 120 euro
  • Huawei Mate 9 Pro – 260 euro

I prezzi in questione fanno riferimento ai pezzi di ricambio originali rispettivamente di Samsung e Huawei, acquistabiliattraverso fornitori italiani. Occorre ricordare come, nel caso dell’S7 Edge, la componente vetro + touch-screen contenga anche una cornice nuova per lo smartphone, cosa non presente nel ricambio per S7 Flat. Una differenza che comunque non può giustificare una simile forbice.

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Il componente di ricambio del display del Galaxy S7 Edge

Da sottolineare anche come il Mate 9 abbia un display da 6 pollici contro i 5,5 pollici del Mate 9 Pro, eppure anche in questo caso la differenza di prezzo è estremamente rilevante, considerando tra l’altro come si tratti di cifre a cui bisognerà aggiungere la manodopera del tecnico, che inevitabilmente cambierà a seconda dei centri assistenza.

La logica delle aziende è dunque quella di sottolineare la differenza tecnologica tra le due tipologie di display, posizionando i pezzi di ricambio a cifre decisamente elevate per gli schermi Dual-Edge, nonostante si tratti di una soluzione ormai ampiamente industrializzata, come testimoniato dai tanti smartphone con schermo curvo dei brand cinesi, venduti a prezzi decisamente più contenuti.

I display borderless

“In questo caso si entra in una fattispecie ancora troppo acerba. Per quanto il Mi Mix sia stato presentato a fine 2016, si tratta di un dispositivo molto poco diffuso, che personalmente non mi è mai capitato di riparare. Discorso simile per i recenti LG G6 e Galaxy S8, arrivati sul mercato da troppo poco tempo per poterne valutare la riparabilità. Mi sento comunque di poter affermare che l’assenza di cornici, o comunque la presenza di bordi molto ridotti, inevitabilmente esporrà lo schermo ad una maggiore fragilità”, ha precisato Giuliano Potenza.

Galaxy S8 teardownGalaxy S8 teardown
Il Galaxy S8 smontato da iFixit


Proprio nella giornata di oggi, iFixitha eseguito il teardown del Galaxy S8, assegnando un punteggio sulla riparabilità pari a 4 (dunque leggermente superiore a quello di S7 Edge). In questo caso però, tra le criticità è stata segnalata proprio la presenza della curvatura che, abbinata alle cornici ridotte, rende praticamente impossibile smontare lo schermo senza romperlo.

Insomma, risulta evidente come la ricerca di design sempre più estremi per gli smartphone li esponga inevitabilmente a queste problematiche. Il 2017 dovrebbe tra l’altro segnare anche l’ingresso di Apple in questi particolari form-factor, con il tanto atteso iPhone 8. La prova di come l’estetica stia definitivamente prendendo il posto della praticità.