Molto spesso, i guidatori meno talentuosi adducono come scusante ai propri errori al volante delle presunte mancanze del mezzo che si trovano a impiegare. È quanto successo negli Stati Uniti, dove Tesla si è vista protagonista di un’indagine della Nhtsa partita da un’istanza depositata dall’investitore Brian Sparks, riguardante 662.000 esemplari di Model S, Model X, Model 3 e Model Y venduti dal 2012 al 2020. Apparentemente malfunzionanti, e invece perfetti.

Incrociando i dati relativi agli incidenti con quelli forniti direttamente da Tesla, i tecnici della Nhtsa hanno escluso ogni tipo di difetto meccanico o elettronico. Il problema è di natura decisamente più banale: gli incidenti sono stati causati da uno scorretto utilizzo del pedale. Le accelerazioni brusche e involontarie dei veicoli, insomma, sono risultate farina del sacco dei conducenti, evidentemente in difficoltà alla guida di un veicolo elettrico. E si torna così all’adagio iniziale. Duole ammetterlo, ma è inutile accampare scuse: a volte bisogna fare i conti con i propri limiti al volante.