ROMA – La Juventus fa da apripista nell’operazione “taglio ingaggi” in questo momento di stop al campionato e all’attività agonistica. Con una nota, il club bianconero comunica di aver trovato “un’intesa con i calciatori e allenatore della prima squadra in merito ai loro compensi per la restante parte della corrente stagione sportiva”. In poche parole verranno ‘congelati’ gli stipendi di marzo, aprile, maggio e giugno. Un notevole risparmio per le casse bianconere (con monte ingaggi più alto in A, 137 milioni), stimato, come scritto nel comunicato, intorno ai “90 milioni di euro tra effetti economici e finanziari”. Il piano Juve potrebbe essere adottato anche dagli altri club italiani, tra cui la Lazio.

I conti biancocelesti

Qualora venisse preso come riferimento il taglio degli stipendi della Juve, la Lazio andrebbe a risparmiare circa 13 milioni di euro netti di ingaggi (senza contare “effetti economici e finanziari”). Il club di Lotito ha un monte stipendi da 40 milioni di euro, la previsione potrebbe essere quella. In Spagna ad esempio, il Barcellona ha proposto un taglio degli ingaggi a Messi e compagni del 30%. In questo caso, seguendo il “modello blaugrana”, il club biancoceleste risparmierebbe circa 12 milioni di euro. Sono previsioni, va ricordato. E soprattutto potrebbero essere accordi sulla parola in attesa di capire il futuro del campionato. Qualora la Serie A dovesse continuare, la trattativa sul taglio stipendi andrà di nuovo fatta da capo.

Giocatori in scadenza

C’è un’altra situazione che andrà regolata da qui all’estate: le scadenze contrattuali dei calciatori al 30 giugno 2020. Se lo scudetto dovesse essere assegnato a luglio, andrà trovata una formula per prorogare la durata del rapporto. Ci sta pensando la Fifa. In casa Lazio in scadenza di contratto ci sono Danilo Cataldi, Marco Parolo, Senad Lulic, tutti fondamentali per la rosa di Simone Inzaghi, e in più il giovane Armini. Per i big i rinnovi sembrano cosa fatta, ma non c’è ancora il comunicato ufficiale dell’annuncio.