“Siamo vicini al territorio, che ha preoccupazioni che, devo dire, sono esagerate, perché abbiamo 21mila chilometri di gas in tutto il territorio. Quindi il gas è la cosa più vicina che abbiamo nelle famiglie”. Lo ha detto il direttore del dipartimento Sviluppo economico della Regione Puglia, Domenico Laforgia, parlando sull’approdo del gasdotto Tap in Salento fra le proteste di istituzioni e cittadini. “Ognuno di noi ha il fornello a gas a casa – ha aggiunto – quindi di che parliamo? Il metano ti dà una mano, come la vecchia pubblicità dell’Eni e della Snam: è la fonte più pulita in assoluto, la meno pericolosa”.

“Peraltro – ha rilevato Laforgia – va verso l’alto e non verso il basso. A differenza del gpl, che resta a terra ed è pericoloso, il metano va verso l’alto e non provoca mai grossi problemi. E’ la migliore fonte energetica che ci possa essere”. E ancora: “Se parliamo di guerra, noi abbiamo perse tutte le battaglie. Quindi abbiamo perso anche la guerra contro Tap”. Quindi ora vi fermerete?, è stato chiesto dai giornalisti. “Siamo già fermi – ha detto Laforgia – non stiamo facendo niente di particolare. Io guido il dipartimento Sviluppo economico, che ha anche i compiti dell’intesa, e non stiamo facendo assolutamente nulla”.

Laforgia ha poi aggiunto che “la Regione non ha mai cambiato la propria posizione: la prima volta che abbiamo incontrato i dirigenti della Tap – ha ricordato – abbiamo detto loro che il gasdotto rientra nelle nostre politiche di decarbonizzazione. Noi il gas lo

vogliamo ma non siamo d’accordo sull’approdo, che per noi è sbagliato”. “Abbiamo insistito per lo spostamento dell’approdo verso Brindisi – ha proseguito – dove avrebbe impattato meno sulle comunità locali. Abbiamo cercato di fermali su quell’approdo e non ci siamo riusciti”. “Ma – ha concluso Laforgia – non abbiamo una opposizione di principio al gasdotto. Anzi, noi non facciamo la decarbonizzazione senza avere il metano a disposizione”.