Roma – La Città Eterna sorride a Mitch Evans: è stato il neozelandese della Jaguar ad imporsi nell’E-Prix di Roma, settimo appuntamento della stagione 2018/2019 di Formula E. Evans ha preceduto André Lotterer, della DS Techeetah, e Stoffel Vandoorne, in forza alla HWA. Quarto posto per Sébastien Buemi, della Nissan e.dams, davanti a Robin Frijns, della Virgin Racing. Quella in terra italiana è la prima vittoria in carriera per Evans e la prima per la Jaguar in Formula E.

La corsa ha preso il via su pista bagnata per via della pioggia caduta sul circuito cittadino dell’Eur nelle ore immediatamente precedenti allo start. Le precipitazioni, però, sono cessate prima del semaforo verde, lasciando così un asfalto in via di asciugamento sui cui i piloti hanno affrontato le prime fasi della corsa. Lotterer, scattato dalla pole, ha preso la testa della gara davanti ad Evans. Poco dopo, Gunther ha toccato le barriere e ha perso l’ala anteriore, finendo nelle retrovie.

L’asfalto bagnato ha tradito anche Bird, finito a muro come Gunther: l’inglese, vincitore a Roma lo scorso anno, è finito in ultima posizione. È andata ben peggio dopo pochi minuti: Lopez è impattato contro le barriere, scatenando una reazione a catena. Paffett e Vergne hanno dato vita ad un maxitamponamento, che ha fatto da tappo a chi seguiva. Per risolvere l’ingorgo, è stato necessario un regime di bandiera rossa. Il lungo stop – oltre quaranta minuti – ha permesso ai meccanici delle vetture incidentate di lavorare alla riparazione dei danni.

Visto il tempo intercorso tra la bandiera rossa e la ripartenza lanciata con la Safety Car, la pista ha avuto il tempo di asciugarsi quasi completamente. Il restart ha visto Lotterer mantenere la testa della corsa davanti ad Evans e a Vandoorne. Lotterer ha subito guadagnato terreno su Evans; più indietro, alle spalle di Buemi si è creato un trenino. A centro classifica, intanto, Vergne si è fatto strada a suon di sorpassi.

A mezz’ora dal termine della corsa, Evans si è portato alle calcagna di Lotterer. Molto più indietro, Abt è finito lungo, scivolando ulteriormente verso il fondo della classifica. Proprio in questo momento, i commissari hanno ufficializzato un drive through nei confronti di Lopez per aver causato la collisione monstre ad inizio gara. Con Evans in pressing su Lotterer, ai due litiganti si è avvicinato anche Vandoorne, terzo. Intorno a metà della corsa, Felipe Massa è stato abbandonato anzitempo dalla sua vettura sul rettifilo: il ritiro del pilot della Venturi ha causato un regime di full course yellow.

A 19 minuti dal termine della corsa, Evans ha attivato l’attack mode per cercare la zampata su Lotterer: il neozelandese ha perfezionato il sorpasso al limite – con tanto di leggero contatto – poco dopo. Il tedesco della Techeetah si è poi dovuto subito vedere anche da Vandoorne: per farlo, Lotterer ha deciso di attivare l’attack mode. Il tedesco non si è arreso, e ha cercato di restituire il favore ad Evans, azionando nuovamente l’attack mode, che Evans non è riuscito invece ad attivare nello stesso giro. A due minuti dal termine del tempo, Evans ha attivato l’attack mode, e Lotterer si è avvicinato. La fine della corsa si è giocata sul filo dell’errore tra i due: le posizioni di testa non sono cmabiate

Sesta posizione per Oliver Rowland, della Nissan e.dams, davanti a Jean-Eric Vergne, in forza alla DS Techeetah, cui però è stato comminato un drive through a fine gara, aggiunto al suo tempo, e al brasiliano di Audi, Lucas Di Grassi. Completano la top ten Antonio Felix Da Costa, della BMW e Jerome D’Ambrosio, della Geox Dragon. Undicesimo è Pascal Wehrlein, della Mahindra; seguono Sam Bird, della Virgin Racing; Oliver Turvey, in forza alla NIO; e Tom Dillmann, della NIO. La classifica mondiale vede ora al comando Jerome D’Ambrosio, con un punto di vantaggio su Da Costa e tre su Lotterer. La lotta per il titolo è sempre più serrata.