Per il Gran Premio d’Australia,appuntamento inaugurale della stagione 2019 di Formula 1, la Mercedes ha portato le novità tecniche già viste nella seconda tranche di test invernali a Barcellona. Rispetto alla variante vista all’inizio delle prove al Circuit de Catalunya, il musetto (1) è stato ristretto e abbassato subito dietro la zona iniziale anteriore: non segue più una linea retta, ma presenta una forma molto più sagomata e ondulata.

Se le paratie laterali dell’ala anteriore (2) nei primi test erano incurvate nella zona posteriore verso l’interno, nella nuova versione lo sono verso l’esterno. Si tratta di una soluzione adottata da tutte le altre monoposto per indirizzare l’aria all’esterno delle ruote. La zona finale presenta inoltre un vistoso taglio sempre studiato per mandare più aria all’esterno delle gomme; un accorgimento, questo, copiato dalla Williams.

Due vistose pinne (3) sono state poi collocate sopra il telaio in corrispondenza della feritoia che espelle aria dal condotto S-duct. Sopra l’halo, invece, è stata aggiunta una lamina flap (4) che utilizzano molti altri team, Ferrari esclusa. I deviatori laterali (5) presentano delle pinne e dei deviatori dall’ampiezza e dal volume maggiorati.

Sopra le bocche dei radiatori sono stati aggiunti due piccoli flap (6) ancorati alla lunga pinna che segue la linea delle pance. Queste ultime hanno subito un cambiamento notevole rispetto alla variante precedente. La forma (7) è meno lineare ma più sinuosa: si abbassano molto di più nella zona iniziale e hanno una superficie di minor volume.

Nella zona centrale del fondo della vettura la Mercedes ha aggiunto tre piccole pinne incurvate verso l’esterno (8). Si tratta di una soluzione già vista lo scorso anno su Ferrari e Red Bull. La pinna del cofano motore (9), infine, è diventata doppia: così come sulla Ferrari SF90, sono presenti due elementi al posto di un singolo flap.

Disegno: Gabriele Pirovano