La Regione Piemonte ha chiuso l’Unità di crisi anti coronavirus che era stata allestita a febbraio per fronteggiare l’emergenza pandemia. Lo si è appreso in ambienti medici. L’attività collegiale dell’organismo è stata sospesa. Attualmente è previsto solo un turno di reperibilità.

Inizialmente composta da 6 membri, con la supervisione dell’assessore regionale alla sanità, Luigi Icardi, era guidata da Mario Raviolo, direttore dell’emergenza 118, poi travolto dalle polemiche e sostituito da Vincenzo Coccolo, nominato commissario straordinario per l’emergenza covid-19.

Al posto di Raviolo entra Elide Azzan, dell’Asl di Novara, insieme con Paolo Vineis, vicepresidente del Consiglio superiore di sanità, professore all’Imperial college di Londra e membro della task force dati per l’emergenza Covid-19.

Dopo 113 giorni dunque l’unità di fatto chiude, pronta però a riaprire i battenti nell’eventualità di una ripresa del virus: “Il PIemonte sta guarendo”. Dopo oltre cento giorni di emergenza. E paura.