Percentuali da paura, quelle dell’auto i Cina. Nel giro di breve però cambia il segno. Di quei numeri che sono ovvia conseguenza, del “blocco” industriale e sociale, per la Cina dell’auto, afflita dal male del coronavirus.

E’ quella nazione che si è citata come riferimento perl’auto e le Case, per la filiera. Luogo in cui essere a lavorare, per anni e anni. Ora quel mercato che era in fase di stabilizzazione, già calante ma sempre incredibilmente grande, vive una fase di arresto, o quasi. Le vendite di auto nuove, in Cina, scendono come scende il traffico, causa il virus. Non un azzeramento, ma quasi: a febbraio si tocca il -92%.

Secondo una stima le consegne di auto potrebbero mediamente calare tra il 40 e il 70 percento, in questi mesi. Pare che il governo e i ministeri prenderanno delle misure, per stabilizzare le vendite di auto. Quali non è ancora dato sapere, potenzialmente ci sono pronti dei nuovi incentivi all’auto elettrica.

Non scende proprio tutto però, nella Cina in crisi per il virus, quella dove anche i trasporti pubblici vedono oltre che dimezzato il flusso di passeggeri. Oltre ai casi sanitari, che salgono, ci sono segnali finanziari positivi dai mercati. Piccoli, complice una teorica forte politica monetaria a supporto. Staremo a vedere quanto e per quanto occorreranno provvedimenti governativi, soprattutto quanto ancora il virus amplierà la sua influenza sull’attività economica. Il trend, pare ancora tutto da capire per gli operatori.