Non è una ipotesi inedita, quella di una parziale fusione tra FCA e PSA, o meglio una parte della prima che confluirebbe nella seconda. Ne avevamo già parlato mesi addietro, qui su Automoto.it. Erano ipotesi basate su conteggi di chi voleva investire in FCA e ne immaginava i vantaggi, associandosi al gruppo PSA.

Ora se ne riparla, dopo Ginevra, di mettere Fiat e non certo Ferrari o Maserati, tanto meno Jeep, nelle mani di un gruppo leader in Europa, perché Fiat, anche con le sue nuove piccole elettriche, è destinata a vivere soprattutto di Europa.

Se i massimi vertici non si sbilanciano, è anche vero che per ora ferme smentite non ne arrivano. Ma quanto accadrà non è certo, salvo immaginare che il marchio Fiat possa sparire dagli USA, dove operano GM e Ford (altre aziende in predicato di assorbire Fiat) focalizzandosi sull’Europa dove tra i primari competitor ci sono i marchi PSA. Coreani? A sentire le chiacchiere da bar sono anche loro possibili partner di Fiat, ma l’ipotesi è meno concreta. Quello certo è che si prolunga la storica collaborazione PSA Fiat per i veicoli commerciali leggeri: Fiat Ducato, Peugeot Boxer e Citroën Jumper restano fratelli, insieme pare a nuovi modelli Opel e Vauxhall (Sevel).