Intel non rivela più pubblicamente le frequenze turbo multi-core dei suoi processori desktop. Si tratta delle frequenze operative che un processore mantiene al variare del numero attivo dei core.

L’azienda continua però a farlo per la gamma di CPU server, come illustrato da un documento relativo alla seconda generazione di Xeon Scalable, nome in codice Cascade Lake. Questo ci dà modo di ottenere ulteriori informazioni sul funzionamento di questi processori.


La documentazione di Intel non include la nuova serie di chip 9000, Cascade Lake AP, dove ritroviamo modelli come lo Xeon Scalable Platinum 9282 con 56 core e 112 thread, ottenuto grazie all’uso di due die sullo stesso PCB per un TDP di ben 400 watt.

Il documento conferma inoltre la notizia dell’altro ieri sull’esistenza di tre modelli serie U pensati per sfidare le soluzioni AMD EPYC serie P nel comparto single socket. I chip in questione – 6212U, 6210U e 6209U – condividono le stesse frequenze rispettivamente dei modelli 8260, 6248 e 6230, perciò Intel non ne ha indicato le specifiche turbo per core in modo dettagliato.

In modo molto simile a quanto visto con le ultime CPU consumer, l’azienda è riuscita ad aumentare sensibilmente le frequenze turbo di seconda generazione di Xeon Scalable rispetto alla prima generazione.

Tutto questo si traduce in prestazioni maggiori negli scenari reali (potete vedere tutte le frequenze nella galleria qui sotto formata da 12 tabelle). Intel ha inoltre aggiunto più core alla gamma per diversi modelli, mantenendo lo stesso prezzo, al fine di migliorare il rapporto tra prezzo e prestazioni.

Come si può notare dalle tabelle, quando un software sfrutta le istruzioni AVX, salgono nettamente consumo e calore prodotti, pertanto i chip Intel scendono a frequenze più basse (da ~ 600 MHz a 900 MHz) durante i carichi di lavoro AVX, AVX 2.0 e AVX-512.


La seconda generazione di Xeon Scalable è un aggiornamento della gamma precedente, quindi non sorprende sapere che Intel continua a produrre i processori sulla base di tre die. Il die chiamato LCC (Low Core Count) integra otto core, l’HCC (High Core Count) arriva fino a 18 core e l’XCC (eXtreme Core Count) fino a 28 core.

Da non dimenticare che la nuova gamma Xeon Scalable avrà presto un nuovo avversario rappresentato dalle CPU AMD EPYC di seconda generazione prodotte a 7 nanometri. Le nuove soluzioni dovrebbero debuttare a metà anno, quindi tra non molto, e offriranno fino a 64 core / 128 thread e supporto al PCI Express 4.0.