WRC16 Spagna. Sordo Re della Terra (ma lui dice che è merito di Hyundai)

Barcellona, 14 Ottobre. Dopo la stupenda prova spettacolo che inaugura il Rally RACC giovedì sera all’ombra del Montjuic, venerdì il teatro della prima tappa si sposta a cento chilometri dalla capitale catalana, per un giro infernale con tre prove speciali che gli Equipaggi devono disputare 2 volte. L’incertezza meteo, ultimo baluardo dell’ottimismo spagnolo, lascia il posto ad una umida, definitiva realtà che rende difficilissimo soprattutto il primo passaggio sulle tre Speciali, la Caceres di 12,5 chilometri, la Bot di 6,5, e la Terra Alta di oltre 38. Niente assistenza tra i due giri, solo un punto volante per il Tyre Fitting, il cambio delle gomme. Le scelte sono meno difficili del previsto, hard compound per lo più da parte. Ogier torna a partire per primo, alla vigilia era preoccupato a causa delle incerte condizioni meteo, ma infine è soddisfatto della sua gara e, probabilmente, anche delle condizioni delle piste, non incerte ma decisamente brutte. Piove, piove sul bagnato, e la sola condizione che il tre volte e mezzo Campione del Mondo può temere è quella improntata ad una estrema variabilità. Per il resto, bello o brutto che sia, Ogier è in grado di gestire meglio di tutti i suoi avversari, e dunque di trarre il massimo vantaggio quando le condizioni tendono ad essere uguali per tutti. Come in Spagna, pioggia più o pioggia meno.

I primi ad uscire allo scoperto, tuttavia, sono Neuville, e in parte Paddon, e il compagno di squadra Latvala. Il belga vince la prima Caceres, e il finlandese le due successive Bot e Terra Alta. Sulla prima speciale del mattino ci prova anche Meeke, che ci ha piacevolmente abituati a non tirarsi mai indietro, ma l’irlandese osa un po’ troppo e manda la DS3 in tonneau. Il caso vuole che le condizioni delle strade, ma anche ai lati del tracciato, siano estremamente viscide, così Meeke va via come la pallina impazzita di un flipper ma ritorna sulle ruote e può continuare. Fortuna, ma ben assegnata, Meeke la merita tutta e si riscatterà con un gran finale vincendo l’ultima Speciale del giorno, la più lunga, e rimanendo comunque davanti al compagno di Squadra Breen che non sembra capirci troppo. Non è, per intenderci, giornata Citroen.

Il primo giro, interamente sotto l’acqua, finisce dunque senza grossi drammi e con Ogier in testa. Il fuoriclasse prova anche a lamentarsi dell’eccessiva difficoltà a stare in strada, ma chi lo segue nell’ordine di partenza assicura che le sue traiettorie sono particolarmente aggressive.

Le Hyundai sono dei reattori, e soprattutto quella di Dani Sordo, che non si fa pregare e scatena un attacco che non trova difese in grado di opporre una resistenza importante. La vittoria nella ripetizione della Caceres è perentoria, sorprende Ogier che non va oltre il quarto posto, e Latvala che va a sbattere e resta indietro. Sordo passa al comando e vince anche la successiva Bot, e se la gioca con Meeke anche nell’ultima Terra Alta cedendo solo nel finale

Il secondo giro, dopo il cambio delle gomme, rasserena gli animi. Le condizioni meteo restano critiche, ma la situazione è migliorata e in genere i piloti ne sono contenti. Tranne Ogier, ma questa volta il francese ha ragione. Se la sua Volkswagen vola, le Hyundai sono dei reattori, e soprattutto quella di Dani Sordo, che non si fa pregare e scatena un attacco che non trova difese in grado di opporre una resistenza importante. La vittoria nella ripetizione della Caceres è perentoria, sorprende Ogier che non va oltre il quarto posto, e Latvala che va a sbattere e resta indietro. Sordo passa al comando e vince anche la successiva Bot, e se la gioca con Meeke anche nell’ultima Terra Alta cedendo solo nel finale.

A fine tappa il vantaggio di Sordo è significativo. Non esagerato per misura ma eloquente per qualità. Ogier, che è a 17 secondi, deve essere più che soddisfaatto, e sicuramente felice è Mikkelsen che, con una grande regolarità stupisce (anche se stesso) al terzo posto.

Questa è la prima tappa, sabato cambia tutto. Si corre sull’asfalto.

Foto: Manrico Martella, Carlo Franchi, Demis Milesi, Nikos Mitsouras, Fabien Doufor – PURE WRC AGENCY

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