Quelli di Volkswagen hanno presentato il loro Tarok, che però contrariamente al termine popolare italiano “la taroccata” che identifica in genere delle vistose modifiche o delle copie negli oggetti come nelle auto, è 100% originale, tedesco e pure personale: esposto al Salone di San Paolo come concept, è un prototipo di pick-up pensato per l’America Latina.

Linee gradevoli, molto per il segmento, con un mix che riprende elementi noti al mondo SUV (es. T-Roc) da fuori e sembra quasi una vettura internamente, per come curato e proporzionato. Cinque metri, quattro porte, colori vispi e un’impronta curata, simpatica, abbastanza inedita in ambito pick-up. Per farsi caricare al meglio durante il lavoro o il tempo libero, il nuovo VW Tarok è modulabile nel suo cassone, con un piano utile fino a 2,77 metri.

Sotto il cofano il motore potrà essere o TSI (benzina ed etanolo) o ancora TDI, diesel, con potenze di circa 150 CV. Cambio automatico e trazione integrale ovviamente presenti, prezzo invece non ancora divulgato, come non certa è la sua possibile diffusione in Europa.

Gli interni del Tarok VW

Gli interni del Tarok VW