MILANO – “Se c’è bisogno, non vedo rischi nell’utilizzo” del meccanismo europeo di stabilità (Mes) “ma non dovremmo considerarlo come una manna”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco intervistato da Bloomberg Tv in merito all’eventuale utilizzo da parte dell’Italia del Fondo salva stati. “Io credo che questi fondi”, ha aggiunto, “sono senza condizioni, è chiaro che debbano essere utilizzati per alcune particolari ragioni, questo è l’unico requisito”. Secondo Visco si tratta comunque di prestiti contratti “non verso il mercato ma verso l’Europa ma appunto sono prestiti” a condizioni comunque vantaggiose.

Il governatore ha ribadito che secondo Banca d’Italia il Pil potrebbe cadere quest’anno tra il 9,2 e il 13,1%, ma che dai “dati di alcune regioni” arrivano “dei segnali” di recupero dell’economia italiana. In ogni caso, ha comunque rimarcato, la situazione “del mercato del lavoro in Italia è molto difficile”.

A proposito dell’intervento messo in campo dalla Bce, Visco ha detto che le misure di Francofoerte andranno avanti “fino a che la domanda sia scarsa” e “l’inflazione bassa”, rimarcando poi come il programma di acquisti di emergenza contro il Covid della Bce (Pepp) abbia flessibilità in modo da incentrarsi “su turbolenze locali” e i rischi di frammentazione.