emergenza covid

La maggior parte dei vaccini anti Covid-19 richiedono il richiamo a distanza di 20 giorni circa. Ricevere la seconda dose è importante, perché senza di essa l’efficacia del vaccino è ridotta. La percentuale del 95% fornita da Pfizer/BioNTech sull’efficacia del proprio vaccino, ad esempio, si riferisce alla protezione attivata a partire dal settimo giorno dopo la seconda iniezione. Ci si può considerare immuni al Covid-19, quindi, una settimana dopo aver ricevuto la seconda dose.

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(ANSA)

La maggior parte dei vaccini anti Covid-19 richiedono il richiamo a distanza di 20 giorni circa. Ricevere la seconda dose è importante, perché senza di essa l’efficacia del vaccino è ridotta. La percentuale del 95% fornita da Pfizer/BioNTech sull’efficacia del proprio vaccino, ad esempio, si riferisce alla protezione attivata a partire dal settimo giorno dopo la seconda iniezione. Ci si può considerare immuni al Covid-19, quindi, una settimana dopo aver ricevuto la seconda dose.

12 gennaio 2021


2′ di lettura

È possibile risultare positivi al Covid-19 anche dopo la somministrazione del vaccino? La prima iniezione può già avere un preliminare effetto protettivo? E quanto ci vuole perché questo si attivi? Sono interrogativi frequenti. Ancora più diffusi dopo notizie come quella riportata dal quotidiano La Nazione del focolaio di coronavirus nella Rsa Santa Caterina di Prato dove si sono registrati numerosi casi anche tra anziani che erano stati vaccinati nei giorni scorsi contro il Covid. In base ai dati forniti dall’Asl Toscana centro, a seguito di tampone eseguito il 6 gennaio nella struttura si sono registrati 46 ospiti positivi. Di questi, 21 erano stati vaccinati il 30 dicembre scorso. I positivi, precisa sempre l’azienda sanitaria, sono tutti paucisintomatici e non necessitano di ricovero.

Il caso dei positivi nella Rsa di Prato malgrado la vaccinazione

«Penso – ha spiegato il direttore generale dell’Asl Toscana Centro Paolo Morello Marchese – che gli ospiti vaccinati e poi risultati positivi fossero soggetti che già avevano in incubazione la malattia al momento della somministrazione». «È possibile – ha aggiunto – che gli effetti positivi del vaccino possano manifestarsi con una maggiore velocità di produzione anticorpale e quindi una riduzione dei sintomi. Tutto ciò verrà verificato nei prossimi giorni».

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Immuni al Covid-19 solo una settimana dopo la seconda dose

La notizia della Rsa di Prato non deve stupire. La maggior parte dei vaccini anti Covid-19 (tra questi quello Pfizer) richiedono il richiamo a distanza di 20 giorni circa. Ricevere la seconda dose è importante, perché senza di essa l’efficacia del vaccino è ridotta. La percentuale del 95% fornita da Pfizer/BioNTech sull’efficacia del proprio vaccino, ad esempio, si riferisce alla protezione attivata a partire dal settimo giorno dopo la seconda iniezione. Ci si può considerare immuni al Covid-19, quindi, una settimana dopo aver ricevuto la seconda dose. A meno che, ovviamente, non si rientri in quel 5% della popolazione che non sviluppa un’immunità sufficiente a bloccare la malattia. Nei 20-30 giorni che separano le due iniezioni, insomma, è importante continuare a rispettare i distanziamento sociale e indossare la mascherina.