Fca pagherà circa 700 milioni di dollari di multa per la violazione delle leggi americane sulle emissioni diesel. Lo ha stabilito l’accordo sottoscritto dalla società con le autorità di Washington per chiudere l’indagine federale sul dieselgate che coinvolgeva la società del Lingotto.

Le accuse erano state formulate nel gennaio del 2016 dall’Epa, l’ente federale Usa. Fca era finita nell’inchiesta perché, a dire delle autorità americane, non aveva reso nota la presenza di dispositivi che entravano in funzione a una determinata temperatura del motore per trattenere le emissioni. Le auto coinvolte erano 104.000.

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Tre anni dopo, l’intesa che dovrebbe chiudere il contenzioso. Secondo l’agenzia Reuters Fca pagherebbe 280 milioni come risarcimento ai proprietari delle auto, 311 di multa e almeno 75 milioni per l’inquinamento. Fca ha sempre negato il dolo nella vicenda sostenendo di aver agito in buona fede e senza aver voluto nascondere l’esistenza dei dispositivi