Risultati dei test e Conclusioni

Abbiamo confrontato questo SSD di Drevo con prodotti come l’Intel SSD 600p (256GB), il MyDigitalSSD BPX (240GB), l’OCZ RD400 (256GB), il Patriot Hellfire M.2 (240GB), il Samsung 950 Pro (256GB), il Samsung SM961 (256GB) e il Samsung 960 EVO (250GB). In questo modo testiamo prodotti con una capacità simile, in grado di offrire prestazioni anche molto diverse tra loro.

Letture sequenziali

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Secondo Drevo, l’Ares raggiunge fino a 1400 MB/s in lettura sequenziale, ma abbiamo toccato quasi 200 MB/s a QD 8. L’unità condivide lo stesso controller del 600p di Intel ed entrambi mostrano prestazioni molto basse a QD1. I due condividono le stesse prestazioni fino a QD4, ma quando il carico si fa maggiore l’Ares scappa via.

Scritture sequenziali

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È difficile mostrare l’Ares ai 600 MB/s di scrittura sequenziale indicati dalle specifiche. Vediamo poco più di 600 MB/s, ma solo per un breve periodo di tempo. I nostri test mostrano la media su un periodo di tempo e la cache SLC ridotta aiuta poco. Abbiamo lo stesso problema con l’Intel 600p, ma siamo rimasti sorpresi di vedere l’Ares con 3D NAND MLC dietro all’SSD di Intel con 3D NAND TLC.

Scritture sequenziali sostenute

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Con le scritture 128KB sull’intero range utente LBA vediamo l’Ares superare i 600 MB/s. Abbiamo misurato prestazioni di picco di 680 MB/s. Su un SSD vuoto il passaggio alla velocità nativa della TLC si verifica a circa il 25% della capacità. Le prestazioni scendono a circa 220 MB/s. Più dati avete sull’unità, più piccolo diventa il buffer SLC.

Prestazioni in lettura casuale

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Ares e 600p condividono prestazioni in lettura casuale quasi identiche a basse QD, ma la memoria NAND MLC scala meglio non appena cresce il carico. È un’area di questo prodotto che non amiamo. Gli SSD SATA ad alte prestazioni come l’850 Pro possono raggiungere 10.000 IOPS in lettura casuale a QD1. È il valore che usiamo per separare i migliori SSD consumer dai prodotti mainstream. Gli SSD NVMe con un set di comandi efficiente dovrebbero riuscire a toccare 10.000 IOPS.

Prestazioni in scrittura casuale

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Il sistema del caching ha reso le prestazioni in scrittura casuale molto meno preoccupanti per gli utenti. I primi SSD avevano problemi con Windows a causa dell’alta latenza in scrittura casuale. Le aziende hanno imparato rapidamente a come correggere gli errori.

Carico sequenziale misto all’80%

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Le prestazioni miste sono decisamente più importanti oggi, dato che i nostri computer raramente scrivono o leggono solamente. Il protocollo SATA non vi permette di leggere e scrivere dati in una volta sola, mentre quello NVMe sì. È una delle ragioni per cui le nuove unità appaiono molto più veloci durante l’uso reale rispetto agli SSD SATA.

Il Drevo Ares da 256 GB s’inserisce a metà gruppo. Garantisce ottime prestazioni con carichi misti rispetto a un SSD SATA.

Carico casuale misto all’80%

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Nei carichi misti l’SSD si comporta bene rispetto all’Intel 600p.

Stato di equilibrio sequenziale

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Il Drevo Ares non è stato pensato per i carichi in stato di equilibrio. Il controller dual-core accoppiato a memoria TLC a 384 Gbit, come si vede con il 600p, non può tenere il passo degli SSD NVMe di fascia alta. Detto questo, l’SSD NVMe è un po’ più veloce della maggior parte degli SSD SATA in stato di equilibrio.

Stato di equilibrio casuale

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Il test di scrittura in stato di equilibrio mostra come il sistema di caching dell’SM2260 sacrifichi la costanza per brevi picchi prestazionali. Un grande flusso di dati riempie la memoria SLC, dopodiché i dati passano sulla TLC. Questo rallenta tutti i dati in ingresso, di nuovo. È un metodo che funziona fintanto che non dovete trasferire più dati rispetto alla capacità della SLC. In presenza di una SLC dinamica non possiamo dire quanti dati la riempiranno perché la sua capacità con la quantità di dati presenti sull’unità.

Prestazioni reali, PCMark 8

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Il Drevo Ares da 256 GB supera regolarmente il 600p di Intel nel tempo di servizio, ma non gli altri SSD NVMe.

Bandwidth archiviazione

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È raro vedere un prodotto superarne un altro nei test sul tempo di servizio, ma inseguire nei risultati sul throughput. Intel 600p e Drevo Ares sono molto vicini tra loro per quanto riguarda le prestazioni ma c’è differenza nella latenza. L’Ares può funzionare più rapidamente di un 600p, ma quest’ultimo spende meno tempo in attività.

Prestazioni carichi avanzati, PCMark 8

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Mettere l’unità stato di equilibrio e poi monitorarne il ripristino non è una buona cosa per il Drevo Ares. L’unità ha bisogno di più tempo per riprendersi rispetto a quanto permesso dal test. Il controller dual-core non è mai stato adatto per gestire le operazioni in background, e la memoria 3D da 256 Gbit introduce ulteriori problemi. Tutto questo può portare la latenza fuori controllo.

Tempo di servizio totale

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I risultati sul tempo di servizio mostrano l’Ares al livello dei due prodotti TLC. Intel 600p e Samsung 960 EVO ripristinano le loro prestazioni durante l’idle di 5 minuti, mentre ciò non avviene con l’SSD Drevo. Forse questo comportamento sarà corretto con un aggiornamento firmware in futuro.

Tempo di occupazione

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Questo test mostra un quadro più o meno simile. L’Ares non è stato progettato per affrontare carichi di lavoro pesanti e, quando è messo davanti alle avversità, non la prende bene.

Conclusioni

Questo prodotto è al livello dell’Intel 600p di pari capacità, ma è in formato PCI Express e non M.2, il che significa che occuperà uno slot PCI Express sulla vostra scheda madre. Questo, a seconda dei vostri gusti, può essere un pregio o un difetto, tenendo conto della striscia di LED blu e del design.

Bisogna dire che la memoria 3D MLC di prima generazione di Micron non ha mai trovato ampia applicazione nel settore consumer. I progettisti di controller non hanno speso molto tempo a ottimizzare i firmware come fatto per la memoria 3D TLC di prima generazione, decisamente più usata. Ne risulta un prodotto che offre maggiori prestazioni di un SSD SATA, ma che non spicca nel mare di soluzioni SSD NVMe.

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L’Ares ha il vantaggio di avere una maggiore resistenza rispetto al 600p, 350 TBW contro 144 TBW, ma anche questo è un parametro soggettivo: dipende da quanto usate l’SSD, per cosa e ogni quanto pensate di aggiornare il vostro sistema.

Stravagante l’interruttore a tre stadi che permette di passare tra diverse modalità di alimentazione. Veniamo però alla nota più dolente, il prezzo: il 600p da 256GB costa 110 euro, mentre l’Ares costa 190 euro. A questo prezzo è difficile consigliarlo al posto del modello Intel. Varrebbe la pena tenerlo d’occhio nel caso di un abbassamento di prezzo od offerte.