SpaceX intende modificare lo stadio superiore del Falcon 9 per testare le tecnologie BFR (Big Falcon Rocket o Big Fucking Rocket). L’ha annunciato Elon Musk in una serie di tweet, spiegando che l’azienda tenterà un volo orbitale con una versione riutilizzabile di un Falcon 9, in cui il secondo stadio sarà come un’astronave “mini-BFR”. Lo stadio superiore del BFR è a volte indicato come “astronave”.

Musk ha inoltre sottolineato che questa versione del Falcon 9 ha l’obiettivo di testare le tecnologie necessarie per la produzione su larga scala dell’astronave BFR. A quanto pare i voli iniziali saranno circoscritti ai test in orbita, non sembrano in programma test di atterraggio. Per quelli si dovrà attendere la fine del prossimo anno. SpaceX non è sempre riuscita a far fronte alle tempistiche previste dal suo fondatore, che in alcuni casi sono state troppo ottimistiche. In altre parole, se entro giugno non vedremo decollare un “mini BFR” niente panico.


Ricordiamo che secondo Musk “l’architettura BFR è la strada da percorrere” nell’ambito del progetto di colonizzare Marte. Il BFR è infatti il gigantesco lanciatore riutilizzabile che SpaceX sta sviluppando per volare su Marte. Nei progetti, ogni razzo sarà sormontato da un’astronave (BSF) capace di trasportare 100 persone in molti viaggi di andata e ritorno verso il Pianeta Rosso.

Le modifiche annunciate di recente al Falcon 9 dovrebbero aiutare SpaceX a comprendere meglio alcune delle condizioni di volo più impegnative che si troverà ad affrontare il BFS. Se lo sviluppo del BFR-BFS dovesse andare secondo i piani, la coppia potrebbe iniziare a trasportare persone su Marte entro la metà del 2020, secondo Musk. L’obiettivo a lungo termine è quello di costruire una città di milioni di persone sul Pianeta Rosso, idealmente entro i prossimi 50 o 100 anni.

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