La serie Sniper Ghost Warrior è sempre stata vittima di se stessa, tanti pregi, ma anche parecchi difetti. Durante l’E3 2019 abbiamo provato un nuovo capitolo della saga sviluppato da City Interactive, Sniper Ghost Warrior Contracts.

Il gioco è ambientato prevalentemente nella tundra siberiana e offre la possibilità di affrontare le missioni – contracts, appunto – in maniera completa inedita e differente.

Come un fantasma

La missione inizia sopra una piccola collina innevata, il nostro obiettivo è infiltrarci nel bunker Atlai-24, superando una serie di guardie e sistemi di sicurezza.

Il titolo predilige un approccio silenzioso e stealth, ma sappiate che può essere affrontato anche a viso aperto, ma andrebbe chiaramente contro alla natura del gioco.

A disposizione abbiamo un fucile da cecchino a lunga gittata e una pistola silenziata, più una serie di gadget come coltelli da lancio e siringhe per le cure.

La mappa è vasta, molto vasta; offre posizioni elevate, fiumi gelidi – che abbassano la nostra vitalità – e sentieri nascosti. Prima di fronteggiare qualsiasi tipo di combattimento, è opportuno analizzare bene l’area intorno a se, quindi, binocolo in mano e cominciato a individuare ogni possibile minaccia, ciò permette di segnalare le minacce con più facilità e eliminarle in maniera silenziosa con il proprio fucile da cecchino.


Da questo punto di vista ci sentiamo di dire che l’intelligenza artificiale fa un po’ di fatica nell’individuarci e soprattutto non riesce a capire cosa fare in momenti di crisi. Il primo avamposto lo abbiamo eliminato con estrema facilità, poiché i nemici erano troppo lenti nel ragionare.

Ciò non significa che il gioco sia semplice, ma che semplicemente il lavoro sull’intelligenza artificiale ci è parso, per questa demo, un po’ troppo basilare, ma è anche vero che non sapevamo a che difficoltà stavamo giocando.


Arrivati al bunker decidiamo di cambiare approccio, visto che con un po’ di strategia i nemici sono andati leggermente in difficoltà, abbiamo pensato di combattere a viso aperto con i fucile d’assalto lasciati dai nemici. Anche in questo caso, nonostante qualche difficoltà in più, non abbiamo avuto molti problemi. Basta attendere e i nemici arrivano uno a uno per farsi eliminare, insomma sulla I.A. c’è ancora qualcosa da sistemare. La versione era però un’Alpha, quindi possiamo anche sentire di dire che la versione è abbastanza vecchia.

Per il resto il gioco promette di essere vario e ampio, con una balistica dei colpi notevole ed esecuzioni di morte per niente male, anche se sotto al livello del concorrente Sniper Elite.

Fuoco nella tundra

L’ambientazione siberiana è sicuramente originale e poco abusata ed esteticamente ha il suo perché. La missione da noi giocata era nel buio più completo, mentre imperversava una tempesta di neve gelida e tagliente.


Anche gli effetti audio ci hanno convinto e questo non è una cosa da poco. Essendo un videogioco prevalentemente basato sullo stealth, sapere che l’audio è chiaro e pulito ci lascia con un sospiro di sollievo.

Tirando le somme

Sniper Ghost Warrior Contracts di City Interactive è un titolo che non si può valutare attraverso una demo di circa quaranta minuti, ma anzi, occorre aspettare una versione più recente per iniziare a dare un primo giudizio. Sappiamo che nel gioco finale saranno presenti missione secondarie e tante opzioni di personalizzazione. Il gioco è atteso entro la fine del 2019, graficamente e tecnicamente ci siamo, anche il gameplay sembra anche abbastanza solido – seppur non sorprendente – ci aspettiamo delle migliorie per quanto concerne l’intelligenza artificiale, ancora troppo basilare per un titolo del genere.