Sono arrivati alla spicciolata, con sciarpe e maglioncini arancioni, i manifestanti chiamati a raccolta in piazza Castello per il falsh mob a favore della Tav. Ben visibili ma discreti i volontari che distribuiscono volantini. «Siamo anziani ma vogliamo il lavoro per i giovani», racconta la signora Rita Ciravegna, in piazza già il 10 novembre. «Con il lavoro fai tutto, la salute manca anche se non hai lavoro», aggiunge mentre distribuisce volantini e adesivi. Sui volantini, gli slogan che verranno scanditi come «Sì Tav subito e vogliamo più lavoro l’Italia se lo merita».

Le madamine

«A due mesi dalla manifestazione del 10 novembre oggi torniamo in pizza per chiedere un’accelerazione nella presa di decisione su un’opera che non può essere fermata.

In piazza

VIDEO MAURIZIO BOSIO (Reporters)

Chiediamo al governo che si esprima in modo chiaro, certo, trasparente e veloce». Così Patrizia Ghiazza una delle sette madamine del comitato “Sì, Torino va avanti” in piazza Castello a Torino dove alle 11,30 avrà inizio la mobilitazione a sostegno della Torino-Lione.

Presenti i governatori di Piemonte e Liguria, Sergio Chiamparino e Giovanni Toti, il Pd Maurizio Martina, la Lega con il suo capogruppo Riccardo Molinari. E ancora Forza Italia e un centinaio di sindaci. Tutti senza simboli di partito, per una iniziativa che vuole essere apartitica.

A Torino è arrivato anche il presidente della Liguria Giovanni Toti

Parla il presidente dell’Api

«Anche oggi abbiamo avuto la dimostrazione che la Tav è chiesta non dalle consorterie di potere ma dalla gente che lavora e che produce», commenta Corrado Alberto, presidente di Api Torino, al flash mob di oggi. Che aggiunge: «La Tav serve a tutti, non solo a Torino ma all’Italia. La presenza qui di centinaia di sindaci lo testimonia. Da parte nostra continueremo a lottare non solo per la Tav ma per un progetto di sviluppo fatto di investimenti per un futuro di crescita sociale ed economica».

Parla Chiamparino

Il messaggio che questa piazza consegna al governo è chiaro: basta perdere tempo, basta ambiguità. Qui parliamo di un’opera che si sta già realizzando, nei cantieri si lavora, è stato scavato già oltre il 10% del tunnel. La presenza della Lega? È utile come quella di chiunque sia a favore delle infrastrutture utili, ma vorrei ricordare che la Lega è al governo e quindi dovrebbe assumersi la responsabilità e prendere una decisione».

REPORTERS

Anche la Lega in piazza

«Siamo in piazza, come promesso, per ribadire il nostro Sì alla Tav. I cittadini e le imprese la chiedono e adesso è ora di lasciare loro la parola – afferma il capogruppo della Lega Fabrizio Ricca, alla manifestazione del Sì con una ventina di militanti della Lega -. Anche oggi c’è tanta gente arrivata in piazza con poco preavviso. Una dimostrazione che serve il referendum perché la gente lo chiede».

Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera.«La manifestazione non è contro il governo, altrimenti non saremo qui. Non abbiamo cambiato idea sulla Tav, vogliamo che si faccia. Non è che il governo manifesta contro sé stesso, sia ben chiaro. Infatti non vedo bandiere di partito. Sono convinto che alla fine si troverà una sintesi come con il Terzo Valico».

Al Flash Mob

La posizione dell’Ascom

Intanto la presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia, Maria Luisa Coppa è battagliera. «I nostri dubbi sull’imparzialità della commissione costi benefici sono stati confermati dalle parole del professor Ponti che ha detto che i soldi potrebbero essere usati per altro. Questo ci sembra un indirizzo politico, non si capisce come sia stata composta. È incredibile che dobbiamo trovarci per manifestare per una cosa che non è nemmeno da mettere in discussione, non è solo questione di Torino e Piemonte. E oggi si vedrà», dice Coppa. «Tutta l’Italia del nord sta rischiando di essere marginalizzata» aggiunge il presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli, che sottolinea: «Non siamo per la decrescita infelice».