DIBATTITO AL SENATO

Al voto il calendario della crisi approvato ieri a maggioranza dalla conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. L’intervento di Salvini accolto da fischi e proteste: «Renzi è disperato, ha coscienza sporca e terrore degli elettori», ha detto il ministro dell’Interno. La presidente Casellati: rispettata la centralità del Parlamento

13 agosto 2019


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2′ di lettura

Il Senato ha bocciato la proposta della Lega di votare la sfiducia al premier Giuseppe Conte domani, 14 agosto. Il presidente del consiglio sarà dunque in Aula il 20 agosto per le comunicazioni. Il voto è arrivato dopo una seduta agitata dalle proteste contro l’intervento di Matteo Salvini, che ha esordito annunciando l’appoggio alla richiesta M5S di votare il taglio dei parlamentari prima di tornare alle urne e dopo aver dichiarato di non voler ritirare i ministri della Lega dal governo.

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Dal canto suo, la presidente del Senato Elisabetta Casellati ha dichiarato che «proprio perché ho rispettato la democrazia parlamentare, per rispettare la centralità del Parlamento» è stata convocata l’Aula di Palazzo Madama per decidere sul calendario della crisi. Casellati ha sottolineato come sulla «parlamentarizzazione della crisi» non ci sia stata

dunque una «scelta del presidente ma di questa Aula».

Salvini: ok a taglio parlamentari, poi voto

«Votiamo il taglio dei parlamentari la prossima settimana e poi subito al voto» ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini in Aula, rispondendo all’appello più volte lanciato «dall’amico e collega Luigi Di Maio». E dopo aver dichiarato di non voler ritirare i ministri della Lega dal governo. L’intervento di Salvini è stato accolto da fischi e proteste dei senatori Pd, mentre l’annuncio dell’ok al voto sul taglio dei parlamentari ha scatenato gli applausi di leghisti e di parte del M5S. «Vedo che ora il Pd non applaude più e qualche abbronzatura si spegne», ha detto Salvini. Che ha aggiunto: «Renzi è disperato, ha la coscienza sporca e il terrore degli elettori, perché sa che con i disastri che ha fatto gli italiani lo mandano a casa immediatamente quindi piuttosto che lasciare la poltrona sta qua col Vynavil». «Il bello è che saremmo noi gli antidemocratici e i fascisti che non vogliono andare alle elezioni e non vogliono far parlare la gente…» ha dichiarato Salvini di fronte alle proteste delle opposizioni. «Faccio appello alla dignità di quest’Aula, non ho mai avuto paura di vbotare», ha aggiunto.

Salvini a M5S: pensate 3 volte prima di allearvi con Pd

«Amici 5 Stelle pensateci tre volte prima di allearvi con questa squadra e poi auguri eh, fate quello che ritenete» ha detto poi il ministro dell’Interno rivolto ai Cinquestelle, «noi andiamo a testa alta a chiedere agli italiani la possibilità di prendere per mano questo Paese i prossimi 5 anni e non abbiamo paura di alzarci dalle poltrone».