ROMA –Inzaghi e la Lazio si riavvicinano. Un contatto fra le parti ha portato a una schiarita nelle ultime ore e potrebbe portare alla permanenza del tecnico sulla panchina biancoceleste: saranno decisive le prossime 24-48 ore, quando il tecnico probabilmente si siederà al tavolo con la società e magari affronterà anche il tema del rinnovo del contratto, con la possibilità di arrivare anche a un prolungamento.

Sbloccata la fase di stallo

La fase di stallo fra la Inzaghi e Lazio era cominciata quando si stava concludendo il campionato. Il ds Tare ha lavorato a lungo per ricucire lo strappo e trovare una via d’uscita. Ha chiesto a Simone di fidarsi di più dei suoi acquisti e dei giovani che inevitabilmente la Lazio reperirà sul mercato per impostare un nuovo ciclo, ha provato a smussare gli angoli con Lotito. Un contratto biennale e non triennale porterebbe la scadenza dal 2020 al 2021 garantendo stabilità per aprire un percorso da condividere nei prossimi mesi e da verificare al termine della prossima stagione. L’offerta di 2 milioni più bonus significherebbe riconoscere il lavoro di Inzaghi alzando il suo stipendio e avvicinandolo alle cifre percepite dai giocatori più pagati dalla Lazio. Lotito, però, si aspettava maggiore entusiasmo dal suo “figlioccio”. Percepire un atteggiamento così distaccato da un suo dipendente, dall’ex giocatore a cui aveva rinnovato il contratto sino al 2010 nonostante i problemi fisici, dal tecnico allevato nel settore giovanile e poi lanciato in Serie A all’epoca del rifiuto di Bielsa, lo ha fatto sbottare. Oggi, però, è un allenatore in carriera. E ha vinto due trofei con la Lazio.