“Un atto ignobile come lo sono tutti i furti, ancora di più in un luogo dove la gente soffre, con l’aggravante di aver colpito la serenità dei bambini”: con queste parole il direttore generale della Asl Marco Damonte Prioli commenta il furto, avvenuto nella nottata dei regali di Natale destinati ai piccoli pazienti del reparto di Pediatria dell’ospedale di Sanremo.

Un brutto episodio, sul quale l’Asl sta indagando, attivandosi anche per capire se le telecamere di sorveglianza che si trovano al “Borea” abbiano ripreso qualche movimento sospetto che possa risultare utile agli inquirenti.

Sono stati portati via i doni dei genitori di ex pazienti e di privati ma è stata anche smontata la cucina componibile giocattolo che una nota azienda che si occupa di prodotti per puericultura aveva donato alla Pediatria in settimana.

Si pensa che chi ha messo a segno il furto dei giocattoli conoscesse bene i meccanismi di funzionamento del reparto e sia entrato in azione in un momento in cui sapeva di non essere notato da nessuno.

Gli inquirenti ritengono anche che ci sia stata premeditazione perché per poter portare via tutta la refurtiva i malviventi dovevano essere più di uno e organizzati con dei borsoni per il trasporto

Quando la notizia del furto in Pediatria si è diffusa in città è scattata una corsa di solidarietà a favore dei bambini derubati. Il negozio che aveva donato la cucina ne ha fatto avere immediatamente un’altra e altri privati cittadini hanno inviato e portato dei regali per aumentare la dotazione dell’«area giochi» che si trova nel corridoio del reparto, a disposizione dei bambini che, purtroppo, anche a Natale dovranno rimanere in corsia.

Ai piccoli pazienti si è cercato di non far capire cosa fosse successo e proprio la rapidità del «rimpiazzo» dei regali natalizi rubati pare sia stata determinante.