È iniziata in Campidoglio con la manifestazione “28 ottobre 2017: L’antifascismo in marcia” la giornata di mobilitazione contro il fascismo e i neofascismo promossa dall’Anpi. “Questa giornata ha un suo valore anche simbolico. È bella e importante, non fine a se stessa. Non è solo la risposta a una provocazione ma l’inizio di una nuova era della tolleranza zero: di fascisti con camice nere o di ogni altra forma non ne vogliamo più sapere”, ha detto il presidente nazionale dell’Anpi Carlo Smuraglia, durante l’iniziativa promossa insieme alla sindaca Virginia Raggi, nel giorno in cui avvenne la marcia fascista su Roma del 1922.

“C’è bisogno che in tutte le istituzioni la parola antifascismo penetri di più, che alcune manifestazioni non siano vietate solo per motivi di ordine pubblico ma perché sono contrarie alla nostra Costituzione”, ha spiegato Smuraglia. “Un fronte comune per la democrazia è un ottimo inizio – ha detto Smuraglia -. Se proseguiremo in questo modo con la partecipazione di tutti la battaglia della tolleranza zero sarà vinta”.

“Dobbiamo continuare a proclamare Roma, fieramente e orgogliosamente antifascista”, ha detto Raggi concludendo il suo intervento in occasione dell’evento. “Oggi ospitiamo questo evento proprio nel luogo in cui l’Anpi nacque. Non c’era quindi occasione migliore per ricordare il ruolo svolto dai partigiani nella costruzione della nostra società, libera e democratica”, ha aggiunto la sindaca.

Intanto oggi è stato fermato e identificato da polizia e carabinieri l’attivista di estrema destra Maurizio Boccacci mentre tentava di esporre una bandiera con il simbolo dell’aquila sul fascio littorio in piazza Montecitorio. E’ stato denunciato per apologia del fascismo e nei suoi confronti è stato notificato il foglio di via obbligatorio da Roma per tre anni poiché residente in altro comune. Sono in atto in tutta Roma servizi preventivi per scongiurare iniziative non autorizzate nel giorno

dell’anniversario della Marcia su Roma.

Intanto un gruppo di Avanguardia Nazionale si è ritrovato questa mattina davanti al Verano. Tra le intenzioni vi sarebbero, la deposizione di fiori ai deceduti tra le file dei fascisti del 1922. La polizia presente in forze per evitare incidenti, ha portato sette di loro in commissariato a San Lorenzo per l’identificazione, dato che, a quanto si apprende, i loro documenti erano poco chiari.