Audio, Fotocamera, autonomia, verdetto

Lo speaker nel bordo inferiore è in grado di riprodurre un suono di livello discreto, abbastanza bilanciato. Ci sono smartphone in grado di fare meglio, come il P20 Pro o il Pixel 2, ad esempio, ma molti altri modelli hanno una resa certamente peggiore.

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Il volume è invece buono, sia in modalità telefonica che in riproduzione multimediale, così come la ricezione. Completa la connettività: supporto dual-SIM, Bluetooth 5.0, Wi-Fi ac dual-band, NFC, GPS A-GLONASS Beidou. Manca il jack audio da 3.5 mm e la porta USB Type-C non supporta lo standard 3.1 (niente uscita video). Un pò “zanzaroso” il feed della vibrazione, che abbiamo maggiormente apprezzato in altri smartphone.

Fotocamera

La fotocamera posteriore è composta da un doppio sensore da 12 megapixel, con pixel da 1.4 um (Sony IMX363). La doppia lunghezza focale delle fotocamere abilita un effetto zoom ottico 2x. C’è lo stabilizzatore ottico, ma unicamente sulla fotocamera principale (non quella che abilita lo zoom).

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Il software offre differenti tipologie di scatto e ripresa, dal breve video che cattura un filmato di 10 secondi, al ritratto, fino alla modalità “AI”. Questa è la classica soluzione di intelligenza artificiale che è in grado di riconosce la scena (più di 200) e ottimizzare i parametri di ripresa. Gli algoritmi sono parte integrante della piattaforma Snapdragon e quindi condivisi con gli smartphone basati sullo stesso SoC. Il risultato è sempre interessante, nonostante l’abuso della sigla “Intelligenza Artificiale” che ormai caratterizza il settore dei dispositivi mobili.

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Il miglioramento della resa fotografica rispetto al Mi Mix 2 è netto, soprattutto in notturna. Anche in quest’ambito, come già visto per lo schermo, siamo ancora un passo indietro rispetto ai comparti fotografici di alcuni diretti concorrenti, ma appare evidente come Xiaomi stia lavorando per operare un salto di qualità sotto questo aspetto.

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La fotocamera anteriore è posizionata sotto, e nonostante questa soluzione sia stata obbligata vista la quasi assenza di cornici su tre lati, l’utilizzo è tutt’altro che comodo. Se volete farvi un selfie dovrete attivare la fotocamera e poi capovolgere lo smartphone e poi, molto probabilmente, selezionare nuovamente la modalità di scatto. Inviare input non voluti mentre vi preparerete allo scatto è praticamente certo.

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La resa è comunque inferiore a quanto ci hanno abituati i top di gamma, anche per quanto riguarda l’audio catturato. La fotocamera anteriore mostra qualche limite nella gestione della luminosità, e in generale la qualità non è elevatissima in termini di dettagli.

Software

Mi Mix 2S arriva sul mercato con a bordo Android 8.0 Oreo personalizzato con la MIUI 9.5. Com’è noto, si tratta di un’interfaccia grafica che modifica in maniera importante l’esperienza stock del robottino verde. È senza dubbio uno dei punti di forza di Xiaomi, attorno a cui si è sviluppata l’ampia community che supporta il brand.

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Come sempre in questi casi però, si tratta di un aspetto fortemente soggettivo. Personalmente non apprezzo molto l’assenza del drawer delle applicazioni (che non può essere abilitato, se non con launcher alternativi), e in generale prediligo un’esperienza utente più vicina ad Android Stock.

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Non ci sono dubbi però sul fatto che la MIUI offra un’eccellente ottimizzazione con la parte hardware, in grado di esaltare le prestazioni dello smartphone (come visto anche nei dispositivi di fascia media e bassa). Tantissime le possibilità di personalizzazione, anche grazie allo store dei temi. Ben realizzate le app di sistema, su cui spicca l’ottimo file manager.

Funzionale il sistema di gesture, che ricorda un pò quello visto sul OnePlus 6. Dopo averci fatto l’abitudine, ci si ritrova a preferirlo rispetto ai classici pulsanti di navigazione. Quando si utilizza una tastiera swipe però, può capitare di avviare inavvertitamente una gesture, magari quando si raggiungono le lettere posizionate più in basso.

Infine, un piccolo accenno alla compatibilità con Android Auto. Mi Mix 2S può ovviamente essere utilizzato in abbinata con la versione del robottino verde pensata per i sistemi di infotainment. Abbiamo però dovuto smanettare un pò nelle impostazioni per poter sfruttare a pieno le funzionalità, a differenza di come avviene solitamente.

Autonomia

La batteria da 3400 mAh consente di arrivare fino a sera abbastanza agevolmente, anche se, nella giornate particolarmente impegnative, potrebbe essere necessaria una carica aggiuntiva. Accendendolo alle 7 di mattina, con un paio di account di posta e social network in sincronizzazione, uno smartwatch e un auricolare bluetooth, con un uso massiccio degli strumenti di comunicazione (mail, WhatsApp e chiamate), alcune foto e video, e qualche ora di riproduzione musicale, arriverete alle 23 con circa il 15% di carica residua.

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Aggiungendo videogiochi o hotspot ad un utilizzo così massiccio, probabilmente necessiterete di una carica veloce durante la giornata. In tal senso, da sottolineare la presenza della ricarica veloce e di quella wireless, funzionalità che possono sempre tornare utili nell’utilizzo quotidiano di uno smartphone.

Lo smartphone è stato usato con due account di posta elettronica e tutti i social network configurati e sincronizzati tutto il giorno, connesso a uno smartwatch Android e un auricolare bluetooth, un paio d’ore di ascolto musicale, diverse foto, qualche video, un’ora in hotspot internet. Durante tutta la giornata è stato consultato e usato per gestire posta elettronica e navigazione online. Questo scenario rappresenta un uso intensivo dello smartphone.

Verdetto

Xiaomi Mi Mix 2S convince. L’azienda cinese è riuscita a realizzare un top di gamma senza criticità macroscopiche, al netto di qualche piccolo difetto comunque presente. Può essere considerato il dispositivo ideale per chi sia alla ricerca di prestazioni al top e un’alta qualità costruttiva, il tutto condito da un design che non passa certamente inosservato.

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Non sappiamo ancora quello che sarà il listino ufficiale per l’Italia, ma è possibile acquistarlo online attorno ai 450 euro (lo trovate a questo link), una cifra nettamente inferiore rispetto a quella dei diretti concorrenti. Come sempre, il rapporto qualità/prezzo rappresenta uno dei punti di forza di Xiaomi, che le ha consentito, insieme ad altri fattori, di ritagliarsi un ruolo da protagonista nel mercato smartphone.

Leggi anche: Recensione Xiaomi Mi Mix 2, il borderless della maturità

Il Mi Mix 2S segna dunque il debutto ufficiale dell’azienda cinese anche in Italia. La corsa verso la conquista anche del mercato europeo è ufficialmente partita, e Xiaomi sembra avere tutte le carte in regola per riuscire in questa impresa.


Tom’s Consiglia

Xiaomi Mi A1 è uno smartphone caratterizzato da un ottimo rapporto qualità/prezzo. Integra 4 GB di RAM e una dual-camera posteriore, e può essere acquistato attraverso Amazon a meno di 200 euro.