Gli attacchi, o se preferite i “dissing“, non sono una novità nel panorama dell’hardware né in altri ambiti. Anche se a tutti piacerebbe avere un clima sereno e disteso, talvolta i vertici delle varie aziende commentano le novità dei rivali, spesso sminuendole, guadagnandosi (giustamente) i titoloni delle varie testate online. Non è un modus operandi che ci piace, preferiamo quando ognuno guarda in casa propria, ma non siamo certamente stupiti quando assistiamo a dichiarazioni roboanti.

Nelle ultime ore abbiamo riportato le nette parole del CEO di Nvidia, Jen Hsun-Huang, sulla Radeon VII, la nuova scheda video di fascia alta di AMD presentata nelle scorse ore. Il boss di Nvidia ha parlato di una scheda video deludente, presentata in fretta e furia. Frasi non certamente eleganti, ma in tutta sincerità, è la sensazione che abbiamo anche noi e ci sembra anche che molti lettori, leggendo i commenti, siano concordi.

Il giudizio concreto sulla scheda è rimandato ovviamente ai futuri test, ma si può già dire qualcosa in base alle informazioni disponibili. Fermo restando che la concorrenza è sempre gradita, specie con le GeForce RTX prive di avversarie, la Radeon VII ha tutta l’impressione di essere un “tappabuchi” per portare qualcosa sul mercato in un periodo in cui AMD non aveva niente di nuovo da mostrare.


Le specifiche tecniche della scheda video ricalcano quelle della Radeon Instinct MI50, che ha una sua ragion d’essere nel panorama dei sistemi dedicati al mondo del machine learning e dell’intelligenza artificiale.

La Radeon VII è un rifacimento rivolto al gaming di quella scheda, ma non offre novità davvero rivoluzionarie rispetto alla Radeon RX Vega 64, se non l’aumento delle prestazioni a parità di consumi. Consumi che comunque rimangono elevati in senso generale, d’altronde la base è la stessa delle Vega precedenti. E se è certamente vero che Nvidia ha affrettato i tempi, l’assenza di supporto al ray tracing e all’uso dell’intelligenza artificiale, cose che diventeranno all’ordine del giorno nei prossimi anni, evidenziano come la scheda sia un prodotto della scorsa generazione.

I 16 GB di memoria HBM2 appaiono inoltre eccessivi per il settore gaming, senza contare il fatto che dovrebbero essere piuttosto costosi da inserire sulla scheda, che lo ricordiamo arriverà sul mercato il 7 febbraio a 699 dollari, il che significa che il prezzo potrebbe avvicinarsi ai 750 euro (ma molto dipenderà dall’effettiva disponibilità), con la RTX 2080 – la scheda che AMD ha “messo nel mirino” – che con un piccolo calo di prezzo legato semplicemente alla maggiore disponibilità potrebbe farsi preferire.

AMD avrebbe potuto ripiegare su 8 GB di memoria HBM2 e magari ridurre il listino per garantire alla scheda una maggiore competitività. Non crediamo che le prestazioni ne avrebbero risentito molto.


Per concludere, mentre Huang avrebbe potuto essere un po’ più elegante (ma non è certo la prima volta che valica i crismi di professionalità che molti si aspetterebbero da una persona nella sua posizione) nel rispondere alle domande dei media, il senso delle sue parole ha secondo noi un fondo di verità. Guardiamo con molta più speranza al progetto Navi di AMD, che verosimilmente sarà anche la base delle console del futuro di Microsoft e Sony.

Navi dovrebbe fondere una microarchitettura nuova di zecca (con supporto al ray tracing a quanto pare) con i 7 nanometri. Questo dovrebbe garantire alte prestazioni, consumi contenuti e novità tecnologiche tali da rivaleggiare – e magari battere – le RTX di Nvidia. AMD dovrebbe inoltre avere la possibilità di montare anche le più economiche ma comunque valide GDDR6, il che le permetterà di puntare sul rapporto tra prezzo e prestazioni, uno dei punti che l’ha vista quasi sempre davanti alla rivale.

AMD deve riprende a sfornare innovazioni in ambito grafico a passo più celere. Nel mondo delle CPU c’è riuscita con somma felicità di tutti – meno che Intel. La speranza è che Navi segni un nuovo punto di partenza. Al momento però bisogna accontentarsi della Radeon VII.